Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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158
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158
Tomaso Fracassine
La seconda lettera del Gioberti, datata il 2 ottobre da Parigi, viene pubblicata il 17 successivo, e anche questa è preceduta da opportune parole scritte dal Salvagnoli.l) Frattanto il Massari ba ricevuto il numero del 1 ottobre e ne ringrazia Vincenzo, aggiungendo:
... ti prego di fare altrettanto per quello dove sarà i nserita la seconda lettera... Addio, carissimo; riveriscimi tanto il Lambruschini ed il Capponi. Collegno è qui e ti salata. Balbo non 1* ho visto da alcuni giorni; è arrabbiato perchè si grida dappertutto Viva Gioberti. Ti prometto che ti scriverò sempre che vi sia qualcosa da dirti e non ti dirò se non le cose certe: La Patria non deve mai inserire le fanfaluche e le fandonie del Corriere Livornese. ')
Due giorni dopo, il Massari informa che il giornale non entra ancora e sarà necessario fare istanza al nuovo ministro degli esteri.3J
Questo nuovo ministro (che sarà il San Marzano) *) non giungerà a Torino, da Napoli, se non verso il 20 di ottobre (infatti egli presterà giuramento nelle mani del re il 23 ottobre), ed a quei giorni il Massari, attendendo ancora il giornale del 17, ebe riporta la seconda lettera giobertiana, ba invece ricevuto quello del 16, ov'è un articolo, di una serie quasi quotidiana, scritto dal Salvagnoli e che il corrispondente torinese legge e fa leggere con lo stesso piacere con cui si legge una lettera di Gioberti: è tutto dire. Se ne sono fatte centinaia di copie a mano , ed aggiunge: Aspetto ora il numero dove il Lambruschini concerà per le feste quel prelato di cui ti trascrissi l'ultima circolare... .s*
l) Anche questa lettera è preceduta dalle seguenti parole della Direzione de La Patria:
Alla nuova che Carlo Alberto aveva preso la risoluzione di difendere VIndipendenza Italiana Vincenzo Gioberti (al quale ben si spetta il diritto di premiare e punire con la sua penna, chi giova o nuoce alla rigenerazione italiana da esso iniziata e poi sostenuta con altri valorosi) lodò il forte partito italiano.
Alla nuova che non Esso, ma la polizia del suo Stato contrariava il sentimento popolare di venerazione e ammirazione di Fio IX; il Gioberti arse di nobile sdegno e sfolgorò la Polizia indegna del suo nome e del suo vero ufficio, La Patria, riportò la lettera giobertiana di premio, più (avuta una copia autentica) doveva riportare quella di punizione, facendo proporzione d*imparzialità, e fedele al precetto di Tacito: "Praecipuum munus annalium reor, ne virtù ics silcantur, utque suavis dietis factisque -ex posteri tate et infamia mctus sit .
2' Archivio Salvagnoli, lettera di Massari a Salvagnoli dell'I 1 ottobre 1847.
3) Archivio Salvagnoli, lettera di Massari a Salvagnoli del 13 ottobre 1847.
4) Il conte Ermolao Asia ari di San Marzano, già ministro di Piemonte alla Corte napoletana; fratello di mons. Alessandro, amicissimo del Gioberti e allora Nunzio pontificio a Brusselle. Vedi anche citata lettera del Massari al Gioberti del 20 ottobre 1847 (Carteggio, ecc., Balsamo-Crivelli, p. 400 e seg.).
s) Come abbiamo veduto, era già stata stampata nel n. 41 (17 ottobre) de La Patria. Tale lettera portava la data del 2 ottobre a. e
Quanto agli articoli scritti dal Salvagnoli per il suo giornale (tutti firmati; ma anche la paternità delle note e dei commenti di carattere politico, senza firma o