Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <162>
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Tomaso Fracassini
Quando si parla d'Associazione Agraria piemontese, si ripensa a une* valentuomini, tra i quali Mylord Risorgimento, ovvero Camillo Cavour, si farà strada. H conte Solaro li chiamava pretesi amatori di georgica: il che fa ricordare quel venticello di politica che andava Bisbigliando nelle regioni dell'agricoltura, e certi banchetti agrari dove spuntavano brindisi che l'abate Pillimi, revisore, non avrebbe in coscienza approvati. *) Ma ormai la censura ecclesiastica era abolita e il Massari poteva pronunciare un discorso tanto applaudito che diceva lui, e lo scriveva al Salvagnoli: lutti me ne chiesero la stampa .
Ma continuava nel Mondo non posso farlo, per dovere dì modestia. Ti sarei quindi veramente riconoscente se esaudissi la mia preghiera....2) E la preghiera era di inserirlo testualmente oh, gran modestia dei giornalisti antichi ne La Patria.
Infatti il discorso chiuso con Evviva il Re, Evviva i Piemontesi, Evviva Gioberti, veniva stampato per il 16 novembre,3) con un cappe!* letto dal titolo Esultanze Piemontesi. Il Salvagnoli aveva acconten­tato l'amico, sia perchè alla preghiera dell' inserzione era aggiunta l'assicurazione che il Piemonte adesso ti darà, e già li ha dati, non pochi associati,' sia perchè, presentare il nome di Giuseppe Massari in buona forma, era far conoscere il nuovo redattore che prenderebbe, tra non molto, il suo posto di fervida e di attiva collaborazione a fianco suo e del Lambruschini .-
Il Salvagnoli abbiam detto si sentiva troppo solo e paventava per la sua salute: Io ho bisogno d'aiuto scriveva il 20 d'ottobre al Gioberti. Sono sotto un gran peso, e la sua mano può sollevarmi; lo faccia. Un suo scritto, di tempo in tempo, è il più. valido degli aiuti... Ho invitato Massari a venir meco. 4)
Era un rinnovato invito all'apostolo, perchè collaborasse a La Patria. Il gran peso si era fatto sentire quando, un attacco del solito male sopravvenuto al Salvagnoli, mentre il Lambruschini era indisposto, aveva fatto comprendere all'uno e all'altro quanto precaria e non sempre continua poteva essere la loro attività nel giornale.
i) Vedi Cavour agricoltore, lettere, ecc. precedute da un saggio di Ezio Visconti, Firenze, Barbera, 1913, p. 15. A proposito di revisione ecc. il Massari annunciava al Salvagnoli che la censura ecclesiastica era abolita il 6 novembre 1847 (vedi lettera in Archivio Salvagnoli),
a) Vedi lettera sopra ricordata del 6 novembre 1847 (Archivio Salvagnoli).
3) Vedi n. 70 de La Patria.
4) Vedi lettera di Salvagnoli a Gioberti del 20 ottobre 1847 (A. DOBIA, op. cit.,
pp. 13).