Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <165>
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Il ritorno di Gioberti in Italia
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che eravi ordine in Firenze di respingere il Massari, qualora si fosse presentato alla frontiera; cosi tornarono vane le pratiche fatte dal Yieusseux, dal Capponi,'dal Mayer e da altri. Il motivo del negato accesso era questo: ordini categorici giunti da Vienna e da Napoli di respingerlo. D9altra parte le circostanze presenti rendevano assolutamente impossibile Ventrata del Massari in Toscana.
Forse le circostanze presenti erano allusione ai torbidi della Romagna e del Regno di Napoli, e in questo regno pensava il meno possibile il Massari ad andare, temendo di peggio: quindi se ne tornava a Parigi, dove l'Ambasciatore napoletano signincavagli che, in seguito a comunicazioni ricevute a Napoli dal Governo austriaco, aveva avuto ordine di negargli ulteriormente il passaporto.
"Adesso tocca a voi aveva scritto il Massari da Parigi fc 28 febbraio 1845 a Vincenzo Salvagnoli, *) informato di tutto: a fare il resto e se mi potete ottenere il soggiorno in Firenze ve ne professerò eterna obbligazione. Ancora il rispettoso voi non si era cambiato nel fraterno tu fra i due; ma l'autorevole amico si era interessato sino da allora per quanto Giuseppe gli aveva domandato adducendo che non sapeva spiegarsi la ragione di tanto rigore. Ma gliel'aveva spiegata il Gioberti informato aneli'egli della dolorosa vicenda quando scrivevagli da Brusselle il 24 aprile 1844.
I tempi che corrono, non sono stagione propizia agli esuli ripatrianti... Come volevate che il sospettoso Austrìaco stimasse fatto a caso e innocente il viaggio di un giovane di 23 anni che muoveva da Parigi in questi frangenti, e girando la Lom­bardia s'incamminava alla volta di Toscana? Io spero che il vostro disegno sarà solo differito, non impedito, e che passati i timori e i tumulti la stanza di Toscana vi sarà conceduta. Anzi ani affido che l'incaglio accaduto vi renderà pia favorevoli quei signori, desiderosi di ristorarvi dallo smacco fattovi forzatamente. E ne sarete tonto piii sicuro se vi terrete costì lontano da ogni famigliarità e conversazione troppo frequente con quei dicervellati della G(iovane). I(talia). 2)
Ad ogni modo, sul finire del 1847, le cose erano ben cambiate anche in Toscana, e la parentesi del negato ingresso per l'esule pugliese, poteva considerarsi chiusa.
J) il Massari aveva dato notizie simili in una lettera del 28 febbraio 1845 (Archivia Salvagnoli), da Parigi, al Salvagnoli, che voleva ottenere il. soggiorno in Toscana per l'amico, al quale era da tempo precluso.
Una dettagliatissima descrizione della disavventura egli l'aveva fatta anche al Gioberti (vedi lettera n. 95, p. 287 del Carteggio, ecc., op. cit.. G. Balsamo-Crivelli)
2) Vedi Ricordi biografici, eoo-, op. cit. per G. Massari, voi. II. p. 466; e vedi anche Carteggio per G. Balsamo-Crivelli, op. cit., p. 294, n. 96.