Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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166
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166
Tomaso Fracassini
V.
Sempre solerte nel suo ufficio di corrispondente piemontese de La Patria, mal tollera il Massari che qualche intruso, sia pure per semplice eccezione, arrivi a fare inserire notizie... concorrenti nel quotidiano fiorentino: ... Fai male egli protesta il 10 novembre presso il Salvagnoli g malissimo ad inserire certe letteracce declamatorie, che non hanno il senso comune e sono zeppe d'errori. Infatti è nel numero del 7 novembre che appare una lettera fiorettata d'inesattezze tipografiche e con in coda un inno al Re (quattro quartine
di decasillabi e relativi ritornelli di due versi): il tutto a firma di G. Bertoldi.
Poi, annunciando che in Piemonte si pensa a fare nuovi giornali e prognosticando che faranno fiasco tutti, il Massari fa sapere che è stato invitato a far parte di essi, ma
mi sono schermito dice e persisto più che mai nell'intrapresa di venire a Firenze. Se Balbo ti scrìva di ciò desidererei gli rispondessi che la mia parola non può essere sciolta e che non posso rimanere a Torino: ciò mi darà maggior forza nella mia negativa. l)
*) Archivio Salvagnoli, lettera di Massari a Salvagnoli del 13 novembre 1847. Fra i più. attesi, dei nuovi giornali promessi in Piemonte, erano H Risorgimento d'Italia e La Concordia; il primo, manifestazione delle idee politiche di C. Balbo che desiderava a collaboratore il Massari. Il programma di tal giornale (uscito sotto la data del 2 dicembre 1847) era pubblicato anche nel n. 92 de La Patria e, oltre la firma del Balbo, portava anche quella di Camillo Cavour come direttore.
L'altro giornale doveva essere qualcosa di simile alla fiorentina Alba, avendo a redattori il Valerio (uno dei gracchia cui accennava talvolta il Massari nelle sue lettere al Salvagnoli), lo Scialoja, il Pinefli, il Berti, ecc., rappresentanti di quella democrazia alla quale aderirebbe poi anche il Gioberti.
Nel numero de L'Alba del 23 novembre era apparso un trafiletto come questo, a proposito della imminente pubblicazione del Risorgimento: Siamo invitate ad annunziare la imminente pubblicazione in Torino di un giornale intitolato II Risor-gimentOf di cui saranno direttori e redattori principali, il Conte Cesare Balbo ed il Conte Camillo di Cavour, il nuovo giornale comincerà ad essere ebdomadario, ma poco stante diverrà quotidiano - Ma successivamente, in una corrispondenza da Genova (vedi L'Alba, n. 87 del 2 dicembre 1847), era scritto: Si assicura che il partito aristocratico dottrinario di Torino capitanato dal Conte di Cavour prepara ul Regno Sardo il beneficio di un giornale ohe, dicesi, sarà il Debats dell'Italia. Iddio gli abbia in grazia!.
Vedi anebe in Archivio Salvagnoli, lettera Massari a Salvagnoli del 16 novembre 1847. Quando il Massari parla dei nuovi giornali e dice che f ran fiasco, è evidente che vuol rassicurare l'amico sul fatto che La Patria non perderà la diffusione acquistata in Piemonte.