Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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168
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Tornano Fracassiti i
quale rinunciai, oggi vado a fargliene i ringraziamenti ufficiali. Intanto qui mi avvalgo di tutte le buone relazioni per aver notizie per la Patria. L'ultimo articolo del Lambruscbini ha fatto un chiasso straordinario: è un trattato e non un capitolo: è Un capolavoro... ')
P. S, Qui tutti aspettano il tuo articolo sulla legge di stampa torinese...
E quando quest'articolo è uscito ed è stato letto a Torino il Ma-sari si affrettò ad informare che
piacque definitivamente: il fiero conte oggi menava le natiche più. del solito: i tuoi elogi lo hanno giustamente ringalluzzito. Celia a parte Sclopis si conduce benone. Scrivimi presto presto, mi gode l'animo nel pensare che ti vedrò fra breve e che conoscerò tanti illustri e degni italiani.
Ma capitava un imprevisto, e il Massari ne scriveva precipitosamente come di un imbroglio. Rifintate senza esitare le offerte dei ministri, capitava ora il colonnello Durando:
Venuto qui vuol fondare nuovo giornale: mi vuole collaboratore: gli ho detto che tu avevi scritto: mi ha fatto mólte promesse: e senza una tua lettera categorica, nella quale dici che sono impegnato colla Patria non so come cavarmela. Io verrò in qualunque caso a Firenze, ma prima di partire debbo dir qui positivamente se torno o no. Fammi il piacere di scrivermi quel che ti parrà. Se posso entrar nella Patria senza tuo incomodo lo farò volentieri e avanti tutto; se poi ti scomodo e non c*è posto per me, allora scioglimi dalla parola data: ma ciò presto, presto perchè fra dieci giorni al più presto voglio partire. Ti dico che esser redattore della Patria mi sarebbe caro più d'ogni altra cosa. Mi affido nella tna amicizia: scrivimi a posta corrente. 2)
Ricevuta questa lettera il Salvagnoli ne parlava anche al Rica-soli e il Massari riceveva non una lettera categorica, ma due, sul finire del mese, per le quali ringraziava scrivendo al primo:
Ho ricevuto la carissima tua e quella del Barone Ricasoli, e partirò di qui venerdì prossimo. Prima mi è assolutamente impossibile, perchè sono occupatissimo. Sono invitato a tutti i pranzi ed invitato per parlare e non posso negare.
') L'articolo del Lambruscbini era quello dimostrante che la Religione non è nemica di certe riforme politiche, e si riferiva particolarmente al Piemonte (vedi La Patria, n. 89 del 5 dicembre 1847).
2) Archivio Salvagnoli, lettera del 18 dicembre 1847. Lo scritto salvagno-Uano era apparso nel n. 93 de La Patria. Per carità cavami da un imbroglio e presto : scriveva il Massari al Salvagnoli. Il Durando annunciava VOpinione, e il Massari (probabilmente in antagonismo al Valerio che scriveva nella Concordia) col Cornerò si era giù promesso a collaborarvi. Senza il Massari e il Cornerò, il Durando avrebbe cooperato alla Concordia, facendo a meno dell'Opinione. Nondimeno il Massari supplicava il Salvagnoli di trarlo fuori dall'wnorog/io. Vedi anche il Carteggio op. cit. per C. Balsamo-Crivelli, note a pp. 412-413 e seg. Il Durando sollecitava anche la collaborazione del Gioberti, scrivendogli il 30 gennaio 1848. Vedi: L. MÀDARO. tetterà di Illustri Italiani a Vincenzo Gioberti, Roma, Vittoriano, 1937-XV. p. 55.