Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <175>
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re Ferdinando prometteva la Costituzione;. ma non ancora proda-jg mata il 29, insorgeva allora Messina e la sommossa perdurava fino al 4 febbraio.
Erano onesti i casi che il Massari illustrava e commentava ne La Patria, i quali preludevano alla concessione di uno Statuto costitu­zionale per le Due Sicilie, che, non proclamato P8, veniva promulgato VII febbraio a Napoli. *>
Il popolo fiorentino, esultando attorno ai profughi meridionali che da tempo ospitava, interveniva numeroso al solenne Te Deum cantato in Santa Maria del Fiore il 31 gennaio, in vino sbocciare di coc­carde tricolori, mentre che appariva per la prima volta nel Tempio di Dio il vessillo nazionale delle Due Sicilie: tricolore anche quello, portante da un lato il cavallo slanciato alla corsa (emblema di Napoli), dall'altro lato la testa con tre gambe (emblema della Sicilia), fra grida di* Viva Palermo, Viva Napoli, Viva Sicilia, Viva Vindipendenza italiana, Viva la costituzione napoletana!
E nel pieno fervore del fraterno entusiasmo per i Napoletani e i Siciliani, il 2 di febbraio inauguravasi la ferrovia .Morìa Antonia nel primo tratto da Firenze a Prato, e anche a Prato inneggiavasi alla rivo­luzione siciliana, attorno al Massari che, facendo parte del convoglio inaugurale, rappresentava La Patria.'*)
') Coi decreti del 18 gennaio Re Ferdinando aveva ampliato le facoltà alle Consulte di Napoli e di Sicilia, ed estese le ingerenze dei Consigli provinciali; coi due decreti 23 gennaio e 1 febbraio venivano amnistiati tutti i sudditi del Re delle Due Sicilie proroghi per compromessi politici dal 1830 in poi, ovunque si trovas­sero. H 29 gennaio, poi, compariva l'Editto col quale Ferdinando II dichiarava come, avendo inteso U voto 'generale degli amati sudditi desiderosi di avere garanzie ed istituzioni conformi all'attuale incivilimento, di propria volontà concedeva una costituzione..
Grandi feste salutavano anche a Firenze questa promessa (e si celebrava un Te Deum nella Cattedrale; e dimostrazioni avvenivano sotto la casa del conte Grifeo, ministro in Toscana del Re di Napoli), la quale veniva m antcnu ta con la Costituzione proclamata il 10 di febbraio.
Ma l'I! e il 12 di maggio si parla di dissidi fra il Re ed 1 suoi ministri. Il M a aera un numero di deputati si riuniscono in una sala del Comune del quartiere di Monte Oliveto, in attesa che le cose che corrono si facciano chiare o più torbide ancora. Sorgono barricate per la città e il giorno di poi, 15, s'incomincia la spara­toria provocata fra la popolazione e dominata dal bombardamento regio; in seguito a tali conflitti la "Camera b disciolta prima di inaugurarsi.
La Costituzione per Napoli era dunque stata concessa*!! 10 di febbraio 1848. La Patria ne dava conoseenaariportandola per intiero, con un commento di Giuseppe Massari, in un supplemento straordinario al n. 161 del 15 febbraio. Vedi G. MASSA, / casi di Napoli dal 29 gennaio 1848 in poi; lettere politiche ;
Torino, 1849. *
2) Vedi n. 149 (3 febbraio) de Là Pam.