Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <177>
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// ritorno di Gioberti in Italia 177
La proposta era stata fatta il 2 gennaio antecedente, dal segre­tario della corrispondenza accademica, prof. Filippo Parlatore, perchè avendo il Gioberti donato ai Georgofili il suo Gesuita Moderno e doveva ricevere da essa il posto più. onorato, come l'ha tra i savi d'Italia .
Anche tale attestazione era effetto della buona propaganda fatta da La Patria, in nome dell'Autore del Primato; alla quale, dicemmo già, accordavasi da Pisa L'Italia del Montanelli e del Centofanti, mentre che l'altro quotidiano politico fiorentino, L'Alba, pur dicen­dosi ammiratore dell'opera e del pensiero del filosofo democratico, poco parlava di lui e mantenevasi in netta opposizione ai programmi politici dei due confratelli.
Logicamente erano questi per il Gioberti i migliori giornali italiani. Ed egli lo scriveva anche al Craven:
Quant aux journatix italiens meilleurs, je vous engagé à choisir entre la Patria de Florence et VItalia del Pise... Le premier est très anglaìs; le second très catholique: tons les deux sont sages et modérés...l)
t Per tutto quanto era stato scritto e detto di lui, in Toscana, da vari
mesi, aveva ringraziato il Montanelli, da Parigi, fino dal 20 settembre
1847: sono più giorni che io volevo scrivervi per ringraziare Voi, e per
mezzo vostro tutti i Toscani, delle troppo eccedenti dimostrazioni'di
pubblico amore che ne ho ricevute. Io tenterei indarno di esprimere i
sensi che in me si destano da tali annunzi: vi dirò solo che tali prove di
affetto sono il più dolce conforto del mio esilio, e me lo fanno quasi
dimenticare a)
H Gioberti scriveva cosi per i lettori che facevano capo al periodico pisano; mentre egli era convinto che a lui giovasse più assai La Patria, la quale, era notorio, andava sotto gli occhi di Pio LX e di Carlo Alberto, e quindi era il giornale che conveniva al Gioberti (glielo aveva scritto il Salvagnoli) per far giungere ad essi la verità . 3>
Il proclama Albertino dell' 8 febbraio (col quale era dimostrato, in mezzo agli eventi straordinari che circondavano il Piemonte, come la confidenza del Re riformatore nei suoi sudditi crescesse colla
*) Vedi cit, Carteggio e Ricordi biografici di V. Gioberti per G. Massari, vul, JTT, p. 25.
)] Vedi n. 17 (2 ottobre 1847) de L'Italia.
3) Vedi lettera di V. Salvagnoli a Gioberti del 18 dicembre 1847 (app. 15); in Angiola Doria: Un Giobertiano in Toscana, ecc., -iii Archivio Storico Italiano, Firenze (Viensseox), a. LXXX (1922), fase. 305-306. '