Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <184>
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184 Tomaso Fracassini
dell'Italia meridionale, festeggiava ora i Lombardi e specialmente Giovanni Berchet che affidava allo spazio d'onore della prima pagina de La Patria una Preghiera postillata dalla Direzione del giornale come oc una di quelle verità che sono comandi per i popoli generosi .ll
La nostra debole voce aggiungeva la nota salvagnoliana non pud crescerle forza; ma noi vogliamo unirla a quella del Grande Italiano, perchè il nostro dovere cittadino c'impone di ripetere la più forte e la più antica delle nostre convinzioni.
L'Italia non avrà mai fatto nulla, finché non Bara sgombra dallo straniero.
E nel successivo numero del giornale appariva un de' più. ardenti articoli scritti dal Salvagnoli in quei giorni, terminante con l'invettiva di Papa Giulio II, ripetuta tre volte: Fuori i barbari ! 2>
Il giorno dopo, due numeri de La Patria, nno ordinario e l'altro, straordinario, vanno a ruba. Si dà notizia che il Re di Piemonte accorre in difesa dei Milanesi. Altri scritti infiammati e incitatorii, sono improv­visati dal Salvagnoli:
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Sì, sì: la gran Spada d'Italia è snudata. Viva Carlo Alberto 1 Gli Italiani del Piemonte hanno liberato gl'Italiani di Lombardia, hanno liberato Italia tutta.
Ora bisogna assicurare la liberazione con Io scacciare d'Italia ogni soldato austriaco fino all'ultimo 3K
i) La preghiera del Berchet appariva in testa alla prima colonna della prima pa­gina de La Patria (n. 197,22 marzo). Diceva: Lombardi, fratelli miei! se i miei dolori per la nostra Italia mi possono dar diritto a inviarvi una preghiera, ascoltatela in que-. sti momenti prodigiosi, e che non torneranno pia mai. Lombardi! Voi vedete che gli Austriaci riacquistano la liberta. Essi furono come voi infelici, siano ora felici come voi. Ma non ci tolgano la nostra indipendenza. Ninna Nazione ha diritto d'esser libera se ne opprime un'altra. Né voi potreste mai esser veramente liberi se tutta Italia non fosse indipendente. Non v'alletti nessuna promessa, e nessun danno. Tutto sarebbe dannoso se venisse lo straniero.
Pensate che quand'anco fosse rotta la catena che vi legava a Vienna, basterebbe che vi restasse un anello forestiero al piede per esser sempre schiavi e per tener sempre Italia serva.
Ecco la mia preghiera: non accettate altro patto che quello di una piena.
Irrevocabile separazione.
Giovanni Berchet..
Il Berchet incitava, poi, i Toscani ad andar volontari per la guerra dell'Indi­pendenza in Lombardia.
Ma già, all'apparire delle notizie da Vienna, che giunsero a Firenze il 19 di marzo, e di quelle di Milano, la gioventù toscana si era mossa, reclamando in varie città di essere arruolata, armata e spedita contro l'Austriaco. Memorabile la dimostrazione studentesca fiorentina del 21 marzo bene accolta anche dal Granduca che proclamava Viva l'Italia Costituzionale e dal suo Governo. Disgraziatamente vi si inserirono dimostrazioni turbolente d'altra specie e per altri Bcopi, a. cui accennammo in precedente nota.
2) Vedi La Patria* n. 198 (23 marzo).
3) Vedi La Patria, n. 200 (25 marzo).