Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <186>
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Tomaso I- ritrassi ni
paiola corre su molte bocche, e i savi che preveggono il futuro ne sono sgomentati. l)
La parola eloquente del Gioberti (che ha fatto stupendamente dice il Massari a non mescolarsi in nulla con quella Associazione Italiana di Parigi ormai presieduta dal Mazzini) è necessaria agi7 Italiani e sarà utile come per il passato. Venga dunque una sua lettera che predichi la necessità dell'unione, senza pronunciare il nome di Carlo Alberto, e ta'e parola supplica ancora il Massari può esser rivolta al Berchet che pur scongiura in visceribus il Gioberti di aderire alla richiesta massariana.
H 6 aprile si celebrano nel Duomo di Milano le onoranze funebri alle vittime eroiche delle Giornate di marzo. Assistono gl'Italiani non lombardi e presenti in città pel sacro rito: il Salvagnoli, toscano; Filippo Canuti, romagnolo, anzi bolognese; Giuseppe Massari tarentino, ma considerato napolitano; Giorgio Doria, per il Piemonte e la Liguria. Fra i lombardi illustri Giovanni Berchet fiancheggiato da due reduci dalla prigionia dello Spielberg, è compagni di Federico Gonfalonieri: Pietro Borsieri e Gaetano Castiglia.
Dalla redenta Milano Vincenzo Salvagnoli non perde d'occhio la Toscana, e prepara la sua candidatura al futuro Parlamento affidandosi al Collegio elettorale di Empoli.
Nato fra voi cosi rivolge il suo appello ai concittadini, il 14 aprile : fra voi cresciuto conforti esempi domestici alla libertà, quando anche il nominarla era delitto; fra voi costante seguace di essa, quando seguirla era danno; fra voi passato in mazzo agli sgherri del dispotismo, quando ebbi la carcere a) in premio del mìo schietto amore per l'Italia; fra voi sempre stato col mio aiuto per incoraggiarvi al lavoro procurando la liberta alle vostre industrie, quando nessuno osava difonderle: fra voi sempre inter­venuto coi miei consigli e con la opera .mia qualunque volta mi si porgeva l'occasioni di mostrarvi che nella cura assidua della patria comune io non obliava la mia terra natale; Elettori del Collegio di Empoli, io vengo a domandarvi il vostro suffragio psr essere Deputato al Consìglio Generale. 3)
L'appello, dopo questo eleborato preambolo autobiografico, conti­nuava lungamente a spiegare le ragioni per le quali 1 Salvagnoli poneva la sua candidatura in nome dell'Indipendenza e della Libertà: opinione politica lineare dell'avvocato empolcae, accresciuta di significato col
1) Vedi lettera di G. Massari a V. Gioberti, in Carteggio Gioberti-Massari pst G. Balsamo-Crivelli op. di., pp. 420-421.
2) f. FRA-CASSim, La prigionia di Vincenzo,Salvagnoli a Livorno (1833), in Ballettino Storico Livornese, A. II, N. 1, 1938-XVI.
3) L'elezioni avvennero per tutta la Toscana il 14 giugno. Ad Empoli riuscì eletto al primo scrutinio il Salvagnoli con voti 392; 86 voti erano stati dati al Ministro dell'In­terno, Cosimo Ridol/j; voti dispersi 2, annullati 5. Totale: votanti 485 su 764 elettori.