Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
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1939
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pagina
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188
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Tomaso Fraeassini
Il Plnelli. poro, aveva pervenuto tutti da Torino; per modo che, esaudendo i reiterati inviti ed avvertito il Massari ( ora spero di riveder loro Berchet e Salvagnoli e voi almeno ancora una volta prima di morire, perchè farò una corsa in Toscana e in Lombardia...), il Gioberti partiva da Parigi il 26 d'aprile diretto a Torino. Mentre era in viaggio, egli veniva eletto deputato al primo Parlamento subalpino, tanto a Genova, quanto nella città madre. A Milano il Salvagnoli aveva compiuto l'ultimo atto della sua missione, rimettendo il giorno 25 un indirizzo, a nome di Firenze, ai Signori del Governo Provvisorio, firmato da lui, da Luigi Sabatelli e Vincenzo Ricasoli.
Rispondevano Gasati, Borromeo, Durini, latta, Strigelli. Giulini, Beretta, Guerrieri, Turreni, Moroni, Rezzonico Ab. Anelli, Carloneri, Grasselli, Dossi e Correnti segretario generale concludendo:
Milano piglia di grand'aniino, o fratelli fiorentini* il vostro angario. Ricostruire la Nazionalità dell'Italia, farla forte contro tutti gli stranieri, è lo scopo comune; ad Ottenerlo, noi volgeremo tutti i nostri sforzi, secondati dal voto e dalla cooperazione di tutt'Italia. l)
Quindi il Salvagnoli tornava a Firenze e il 1 di maggio ricominciava a scrivere il quasi quotidiano articolo di fondo per il suo giornale.
XII.
30 aprile 1848.
Vincenzo Gioberti rimette piede in Patria da dove era stato cacciato in esilio quindici anni prima. 2)
Il giorno innanzi a Roma, al Concistoro segreto dei Cardinali, Pio IX recita quell'orazione enciclica che fa esclamare all'Eminenza Lambrasolimi: Finalmente ha parlato il Papa !
l) L'indirizzo ai Signori del Governo Provvisorio di Milano, a nome di Firenze era stato scritto dal Salvagnoli (venne riportato dal periodico milanese II 22 Marzo, del 26 aprile). Vincenzo Salvagnoli e Vincenzo Ricasoli (fratello di Bettino), ai quali veniva aggiunto il pittore fiorentino Luigi Sabatelli residente a Milano, erano stati nominati con deliberazione unanime del Municipio fiorentino, ai 28 di marzo, per presentare a tatti i componenti del Governo Provvisorio milanese presieduto da Gabrio Casati, il diploma di Cittadinanza fiorentina, loro conferito di diritito nella detta deliberazione, la quale stabiliva anche che lo stemmu di Milano avesse un posto d'onore nella Loggia dcll'Urgagna, con un'iscrizione in marmo, la quale rammentasse ai posteri il fatto glorioso delle Cinque Giornate.
2) Si è scritto che l'arrivo del Gioberti u Torino avvenne il 29 aprile. Se si ricorda che il Gioberti porti da Parigi nella inoltrata giornata del 26 aprile (in quel giorno scriveva, sempre da Parigi, al Viatti: Io parto quest'oggi per Tornio ecc..