Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <192>
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Tomaso Fracassini
Ad accrescer l'ardore dell'entusiasmo popolare contribuiva molto il glorioso fatto di Santa Lucia dove i bravi Piemontesi guidati al solito dal Re avevano
eroicamente combattuto e vinto gli Austrìaci... Addio... forse accompagnerò il Gioberti a Roma; passerà per Livorno: ivi è necessario gli si faccia una dimostra­zione: pensaci... Salata Lambruschini e Ricaso] i. Gli Arconati, ì Collegno, i latta Berchct, Gioberti, Montanari ti salutano.
D Salvagnoli però, die aveva lasciato Milano alla fine d'aprile, non si era ancor fatto vivo con gli amici di laggiù: il tuo silenzio è ine­splicabile dicevagli il Massari ogni mattina tutti ci domandiamo reciprocamente se abbiamo tue notizie, e tutti con gran rincrescimento siamo astretti a rispondere negativamente. ')
Poi lo informava:
Ieri passò di qui Cesare Balbo; sempre lo stesso: chiacchera molto ed è sempre il gran galantuomo che noi conosciamo: mi narrò dei sacrifici che fauno i Piemontesi, colle lagrime agli occhi. Fu complimentato da parecchie deputazioni, e nel mettersi in carrozza fu acclamato assai. Figurati la gioia di quell'ottimo uomo... Delle cose della guerra non vi è niente di nuovo dopo le brillanti cose di Pastrengo e di Busso-lengo. Monsignor Corboli spinge molto alla pace; pare che il Tosco Martini lo aiuti, e si aggiunge che S. M. ne è indignatissimo...
Il Massari, ebe dava anche all'amico fiorentino la notizia della propria elezione a deputato di Bari al Parlamento napoletano, scri­veva questa lettera il 4 maggio, e non palesava di essere in procinto di partire, poco dopo, per Torino. Segno che la decisione improvvisa era stata presa dopo aver inviata cotesta lettera, e il motivo di tal decisione sembrava scaturire dalle pacifiche méne verso il re Carlo Alberto, del Legato pontificio e del Ministro leopoldino. Era necessario perciò che il Gioberti accorresse a Milano. Il Massari, partito il 4 e arrivato a Torino il mattino del 5, di buon'ora, lo portava1[seco al ritorno.
Qualche giorno di silenzio ancora e il Salvagnoli scrive due let­tere, una dopo l'altra, alla prima delle quali il Massari risponde il 10 maggio, con molte parole affettuose, ma con poche notizie: Gio­berti è partito stamane per il campo, dove si fermerà pochissimo..., bisogna riconoscere, per debito di giustizia, che Milano ba accolto il Gioberti con minor caldezza di Torino e di Novara; la sera egli sarà
1) Archivio Salvagnoli, Corniola, lettera 4 maggio da Milano, di G. Massari a V. Salvagnoli -(cop. F.)