Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <195>
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// ritorno di Gioberti in Italia 195
lettera di M. Migncl (con la quale lo storico francese voleva esser ricor* dato anche al Tommaseo e al Salvagnoli, da lui creduti troppo buoni italiani e troppo previdenti politici, per non esser persuaso che con ogni lor forza essi si opporrebbero alla disunione dell' Italia) il Massari, rimasto ancora a Milano per poi raggiungere a Genova il Gioberti, dava notizia all'amico empolese, ragguagliandolo della preparazione, che il Governo provvisorio andava facendo nel popolo per convincerlo all'annessione.l) Tre giorni dopo partiva e, arrivato a Genova, scriveva nuovamente al Salvagnoli:
Aspetto un vapore per imbarcarmi. Gioberti sta per arrivare. Troverai nel Corriere Mercantile un manifesto di Bcrchet; stampalo e lodalo assai. Qui a Genova tutti sono animatissimi per l'Unione; ieri bruciarono la protesta di Mazzini. Addio in fretta. 2'
Ma Gioberti stava ancora qualche giorno prima di giungere. Il 18 era a Pontremoli, i cui abitanti (da soli sei giorni aggregati al Grandu­cato di Toscana) 3) eran da lui salutati buoni e forti, perchè vollero rendersi Toscani per essere Italici ! La notte sul 21 arrivava a Genova.
Quel giorno era domenica. Il filosofo, uomo di Chiesa, si recava ad ascoltare la Messa; eppoi, accorto opportunista, andava a far visita alla madre di Giuseppe Mazzini. E a dimostrare ai Genovesi ebe gli ave­vano affidato, come i Torinesi, un mandato legislativo, quanto contasse sull'appoggio loro, li gratificava della sua consueta verbosa semenza, sparsa ovunque egli sostasse infilando, un dopo l'altro, discorsi e indirizzi adattati con mimetismo dialettico, a seconda dei luoghi visitati e delle masse ascoltataci. Aveva rifiutato il mandato deputatizio di Genova, preferendo quello di Torino; ma del primo accettava quella parte che si confonde indissolubilmente diceva il 22 maggio col debito mio pel doppio rispetto della patria e della gratitudine: cioè quella di rappresentare debolmente, ma sicuramente, le cose nostre.4)
H giorno innanzi, poco dopo il suo arrivo dal balcone dell'albergo Féder, ove era alloggiato aveva caldamente lodato i Genovesi e i Liguri, forti, fieri, invitti, che abbracciando l'unione italiana si mostra­rono non meno magnanimi che sapienti.
i) Archivio Salvagnoli, lettera di Massari a Salvagnoli (cop. F.) del 13 maggio.
2) Archivio Salvagnoli, Corniola, lettera di Massari a Salvagnoli da Genova (c.d.F.) del 17 maggio.
s) Con Decreto del 12 maggio (Gazzetta di Firenze, n. 113,15 maggio), Leopoldo II aggregava al Granducato gli Stati di Massa e Carrara e i territori della Lnnigiana e Garfagnana. A proposito del passaggio di Gioberti da Pontremoli vedi Gazzetta di Fi­renze, n. 120,23 maggio; vedi G. MASS AHI, .Ricordi biografici, ecc., op. cit., voi. Ili, p. 113.
4) Per il passaggio di Gioberti da Genova, la prima volta, recandosi a Roma, vedi G. MASSARI, Ricordi biografici, op. cit., voi. Ili, p. 120.