Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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199
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// ritomo di Gioberti in Italia 199
Sarebbe tristissimo l'avvenimento osservavail cardinale Antouelli a chi gliene parlava ma non per questo avrebbe il Santo Padre argomento a pentirsi della sua; allocuzione la quale gli ha dato nella sua prima qualifica di Capo della Chiesa motivo di contento. Tanto è facile illudersi ! 1i)
Si accennava all'Enciclica del 29 aprile, dalla quale ormai il Pontefice non poteva derogare e, se veramente il viaggio di Gioberti aveva lo scopo di ricondurre Pio IX a fianco di Carlo Alberto, nonché la diplomatica missione di proporre spostamenti di sovranità temporale, col risultato di diminuire quella papale, viaggio e scopi si riducevano ad un esito previsto da ognuno come negativo.
Ciò non pertanto il Gioberti arriva a Roma il 24 maggio : l'Urbe è in festa e gli applausi del popolo annunzia il Contemporaneo lo accompagnano dappertutto . 2)
Sbarcato al mattino a Civitavecchia, alle tre del pomeriggio era sotto le mura di Porta Cavalleggeri ed entrava nella Città Eterna, subito riconosciuto; passava dal Corso e scendeva al palazzo del marchese Domenico Pareto, ministro di Carlo Alberto presso la Santa Sede, per ossequiarlo, poi proseguiva per VAlbergo d'Inghilterra, nella via Borgo-gnomi, già riempitasi di folla acclamante; e dal suo alloggio doveva mostrarsi ad essa più volte.
Altra e più imponente dimostrazione sul tardi, mal contenuta dalla Guardia Civica che prestava servizio d'onore dinanzi all'Albergo per tutto il tempo che il Gioberti era ospite di Roma.
Andirivieni di personaggi cospicui, religiosi e laici, attorno al suo alloggio; e fra un colloquio e l'altro, dei tre che il Pontefice gli concedeva, altri conversari avevano luogo, con Mamiani, Pantaleoni, Farmi, Orioli, Pieri, Sterbini; col napoleoni de Principe di Canino e col padre teatino Gioacchino Ventura.
E parlava lungamente con Pellegrino Rossi, allora privato cittadino in Roma, intento a scrivere quelle pagine politiche che furono trasmesse al Salvagnoli, perchè vedessero la luce. *) E riceveva con la maggior cordialità le affettuose manifestazioni dei profughi meridionali fuggiti da Napoli in seguito alla catastrofe del 15 maggio, assicurandoli che, se le vicende di laggiù fossero state men tristi, egli si sarebbe senza alcun dubbio recato a Napoli e a Palermo.
i) Vedi A. ZOBI, op. cit., t. V, p. 695.
sfl Vedi II Contemporaneo di Roma del 24 moggio ( Oggi è arrivato qui il celebre Vincenzo Gioberti. Roma è in festa e gli applausi lo accompagnano dappertutto).
3) Per II pensiero politico di Pellegrino Rossi di fronte ai problemi del Risorgimento, vedi libro con questo titolo, di C. A. BtGcrm, pubbl. dal Regio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Roma, 1937-XV.