Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <206>
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Tomaso Fracassini
Fermiamoci a quest'accorata missiva per due parole illustrative. La protesta alla quale aveva accennato il Massari, era comparsa ne La Patria del 27 maggio.
Presentata dalla lettera di Massari, cotesta protesta datata il . 15 maggio da Napoli, in Monteoliveto, ad ore 7 pomeridiane, stigma­tizzava a nome della soffocata Camera dei Deputati, le stragi com­piute in quel giorno. Era firmata da 64 Deputati presièduti dal cav. Cagnassi, e vi figuravano i nomi di Angelo Camillo De Meis. Pasquale Stanislao Mancini, Silvio Spaventa, Benedetto Musolino, Ferdinando Petruccelli.
La commentava un folgorante articolo di Vincenzo Salvagnoli. J>
H I XVIII,
H 2 di giugno sempre per la cronaca delle giornate romane del Gioberti il Massari invia nuove notizie:
* Ieri mattina Gioberti fa ricevuto per la seconda volta dal Papa. La conver­sazione dorò dalle 1 > fino alle 2 , un'ora precisa: i due grandi iniziatori dell'ita­lico Risorgimento non potevano staccarsi l'uno dall'altro. Si sa di certo, che tema del discorso furono i destini dell'Italia, e che nessun disparere si manifestò fra i due interlocutori: il cuore di Pio e la mente di Gioberti veggono le cose allo stesso modo. I Romani riguardano a ragione il Gioberti come angiolo di Pace e di conci­liazione: la sua presenza ha fatto tornar vani gli sforzi degli empii, che si adoperano indegnamente a separar la causa di Pio da quella del suo popolo e della nazionalità italiana. Quando Gioberti stava per andar via il Santo Padre gli chiese amorevol­mente quando sarebbe partito: nei primi giorni della settimana ventura, rispose il grande scrittore: ebbene, soggiunse l'angelico Pio, venga a vedermi un'altra volta dome­nica. Domani il municipio romano ascriverà fra i cittadini dell'eterna città il Gio­berti: chi più- degno di tanto onore dell'autore del Primato ? Una istanza ad esso municipio coperta già da migliaia di firme chiede, che la Via Borgognotta, dove sta VAlbergo d'Inghilterra si chiami d'ora in poi Via Gioberti,.
Iersera alle nove l'Accademia filarmonica venne a fare una serenata al Gioberti. Che applausi a lui, a Pio IX, a Carlo Alberto! Che folla sterminata, quanto è grande e sublime Roma in queste dimostrazioni al più. grande Italiano vivente! La festa dorò sino alle ondici passate: dopo il Gioberti usci a piedi attorniato da immenso popolo e si recò al Caffè ridia Sapienza, dove gli studenti gli fecero gran festa. 11 sommo filosofo s'ìntratteneva affabilmente non parecchie persone, ed ì suoi detti rimasero profondamente scolpiti nella memoria di chi ebbe la ventura di ascoltarli. Insomma Roma e Gioberti son degni reciprocamente l'uno dell'altro. Le Camere si apriranno lunedi: finora pero vi sono in Roma pochi deputati. Il Parlamento
1) Vedi La Patria, n. 263 (27 maggio).