Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <209>
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// ritorno di Gioberti in Italia
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Il Nunzio adempì al suo debito: per tutta risposta ebbe ingiurie dal ministro degli affari esteri del Borbone, Principe di Cariati , che, uscendo veramente dai limiti non solo della diplomazia, ma della buona creanza (vero ministro di re Lazzarone), disse in tono iracondo e conci­tato a mons. Gariboldi: Come mai potremo nói tener truppe per aiutar voi, che nei vostri infami giornali (ed accennò di preferenza i giornali Toscani) lasciate dir tanti vitupera contro il nostro ottimo Re?.
E tra gì'infami giornali di Toscana era compresa La Patria, dove il Salvagnoli non aveva risparmiato, né risparmiava roventi invettive contro il re Bomba. *) Il Massari, riferendo l'episodio attinto a fonte, officiale invitava l'amico empolese: Fanne oggetto di un tuo arti­colo fulminante . Lo avrebbero letto tutti i Napolitani rifugiati in Roma, i quali ti ammirano, ti ringraziano e t'inviano mille benedizioni.
Finalmente i deputati si trovano in numero di 51, e la sessione parla­mentare romana aperta di diritto è stata pure aperta di fatto; il Mamiani ha letto alle due Camere il programma ministeriale nel quale si dichiara di voler concorrere energicamente alla guerra dell'indipendenza .
Applausi continuati salutavano, come coronavano l'apprezzamento ministeriale: se il governo costituzionale non esistesse bisognerebbe inventarlo per Roma.
Altro periodo assai gradito quello col quale, alludendo alla Francia, dice vasi che l'Italia bramava esser lasciata stare a far da sé.
Dopo la lettura il Prìncipe di Canino lia chiesto al Mamiani di chi fosse opera il discorso. Di tutto il ministero, onesti gli ha risposto, e coli'assentimento esplicito di S. S. Allora tatti si sono alzati ed hanno prorotto in grida di evviva grandissimi a Pio IX. L'orizzonte non è più così fosco, come alcuni giorni or sono: ecco i frutti della santa parola di Gioberti, il quale seguita a giovare all' italico risorgimento con la medesima energia e col medesimo senno con cui Io iniziò.
Il Massari accompagnava con questa letteracorrispondenza, una lettera importantissima datagli dall'ex ministro napoletano Scialoia che, però, non voleva essere nominato. Stampala subito diceva e di che l'hai ricevuta da cospicuo e ben informato personaggio,*)
J) La campagna condotta da La Patria contro il re Ferdinando di Napoli era note­vole. Nel n. 266 (30 maggio) vi era per esempio un articolo contro di lui, di V. Salvagnoli, precedente la lettera di Scialoia, mandata dal Massari ai Salvagnoli, e pubblicata anonima. Tjy violento, trafiletto antiborbonico del medesimo Salvagnoli era nel n. 271 (4 giugno). Forti articoli scriveva pure ne La Patria Raffaello Busacca.
2) Ardi inio Salvagnoli, Corniola, lettera Massari a Salvagnoli da Roma del 9 giugno (e F.); comspiin<lcnza.) t}uiria,n- 278-279 (11-12 giugno).
A proposito dei ricevimenti romani inerita di esser'ricordato un accenno ad essi, soprattutto al ricevimento del Gioberti all'Archiginnasio od Università Romana, del 4 giugno, ne LaRivohizion c-Mom una algiudixìo degl'imparziali. Firenze, S. Birindclli 1850. pp. 116-119: ma era un rcBocoBtó.sanodÌBta, e tale era .tutto il libro di autore ignoto.