Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <210>
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Tomaso Fra/Missini
Il 10 giugno Gioberti lascia Roma :
* Gioberti partito stamattina alle ore dieci antimeridiane. Gran folla di popolo lo aspettava per istrada e gli ha augurato felice viaggio. Il ministro Galletti è venato in persona ad offrirgli una scorta di carabinieri, che il gran filosofo ha accettata. Sta-sera Gioberti sarà a Terni: di 11 andrà a Perugia, quindi a Macerata, ad Ancona e poscia prenderà la via delle legazioni fino a Bologna; da Bologna sarà a Firenze, dove non potrà giungere prima di altri allindici giorni.*
10 credo che partirò nella settimana ventura: te ne avviserò...])
aggiunge il Massari. Ma egli resta ancora a Roma, e manderà di là, al Salvagnoli e a La Patria, qualche altra lettera alla quale accenneremo. Intanto informa che
Rossi ha scritto un opuscoletto prezioso per l'Italia ad istanza di Berchet: non è opportuno stamparlo a Milano: Berchet mi ha scritto di farlo stampare a Firenze: te lo porterò io, e lo inseriremo nella Patria, ben inteso senza indicarne l'autore che vuol restare incognito per meglio giovare la causa. Rossi se l'è intesa con Gioberti,* e stamani mi ha parlato di te, come meriti. Quanto godo di vederti stimato da giudici autorevoli: il min cuore ne esulta come di gloria propria.2)
E il Massari era sincero in questo fraterno e devoto affetto per Vincenzo Salvagnoli.
L'opuscoletto manoscritto fu spedito, anziché portato, dal Mas­sari che, rimasto a Roma, da qui scenderebbe fino a Napoli per fuggire ancora e tornare di nuovo a Torino. Certo è che co teste pagine scritte da Pellegrino Rossi e mandate al Salvagnoli, per istamparle ne La Patria o in opuscoletto a parte, non videro allora la luce.
11 soggiorno romano del Gioberti era durato più di due settimane. Abbiamo largamente riportato, per la narrazione fattane de visu,
la serie delle manifestazioni caldissime di entusiasmo e di ammirazione prodigate dalla Città eterna al Piemontese insigne.
0 Archìvio Salvagnoli, vedi lettera Mussarla Salvagnoli, del 10 giugno (vedi n. 280, de La Patria del 13 giugno). Il Massari, evidentemente non ricordando il suo carteggio col Salvagnoli, affermava, più tardi (vedi Ricordi biografici e Carteggio, lue. ci!:., voi. IH, p. 137), che il Gioberti l'8 di giugno, salutato dagli amici, acclamato dalla moltitu­dine ecc., volgeva le spalle all'alma città e muoveva alla volta dell'Umbria e delle Marche.... Il 7 giugno del 1848, invece, il Massari aveva scritto ancora al Salvagnoli (vedi lettera del detto giorno, nell'Archivio Salvagnoli parzialmente riportata neln. 276, 9 giugno, de La Patria) dicendogli: Gioberti starà ancora a Roma alcuni giorni: è sempre festeggiatissimo: Tencrani ne scolpisce il busto, che riesce somigliantissimo... .
2) Vedi notai a p. 209. Sempre a proposito della lettera dell'ex ministro napo­litano Scialoia mandata dal Massari al Salvagnoli, va Là Pàtria, ri. 266 (30 maggio), lettera rivolta al mio dolcissimo amico in data 22 giugno, preceduta, già dicemmo, da un articolo del Salvagnoli contro re Bomba. À proposito del pensiero politico di Pellegrino Rossi di fronte al Risorjrimento Vedrai :t. i>. 199,