Rassegna storica del Risorgimento
GIOBERTI VINCENZO
anno
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1939
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pagina
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215
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// ritorno di Gioberti in Italia 215
L'articolo era dovuto a penna direttoriale, e quand'anche lo stile non avesse rivelato la prosa del Salvagnoli, facile era intuire che il resoconto fu stillato da lui che, in quel primo giorno di permanenza di Gioberti a Firenze, era stato al fianco di questi, pressoché continuamente e perciò non faceva il proprio nome neppure fra le illustri visite, accennando soltanto al Gonfaloniere di Firenze e a Raffaello Lambruschini che erano i suoi condirettori ne La Patria.*)
Alla quale, proprio in quei giorni, il Massari tornava a scrivere da Roma, dove le cose procedevano in modo incerto e dubbioso; dove l'animo dell'ottimo Pontefice era bersagliato dagli scrupoli religiosi e dove ripeteva6Ì che il solo uomo capace di menar tutto a bene era Gioberti: e dopo la sua partenza si è peggiorato, e non poco....
Il Massari attendeva quindi la sua rielezione a deputato di Bari, per andarsene an eh 'egli da Roma.
XXI,
Firenze si era ben preparata a ricevere il Gioberti.
Si eran mossi per primi i giovani, adolescenti e discepoli dei Padri Scolopi la più parte; i quali, compilato un dotto indirizzo di omaggio e saluto al filosofo piemontese, da offrirsi a lui al suo ingresso in città, facevano appello ai fiorentini perchè vi aggiungessero il più gran numero di firme in segno d'universale adesione.s)
Qualcosa di meglio combinavano, per suggerimento di Vincenzo Salvagnoli, le donne fiorentine; le stesse donne, cioè, cui le sorelle lombarde avevan rivolto un commosso saluto di solidarietà nel dolore, all'indomani della battaglia di Curtatone e Montanara. Ma esse, senza lacrime, e con animo virile come le liberatrici dell'eroica Milano, avevano ringraziato dicendo:
Benedetta sia dunque la pugna che provò al mondo essere, noi, donne di uomini forti ed animosi, degni di difendere la libertà e sostenere i diritti dei cari fratelli Lombardi accanto alle file dei prodi fratelli Piemontesi ! Benedetta la pugna, che dei petti dei nostri adorati fece un muro riparatore ai destini d'Italia, e dei loro corpi un gradino pel nuovo soglio dell'antica regina delle Nazioni !
0 Vedi La Patria, n. 292 (25 giugno).
3) Archìvio Salvagnoli, Corniola, lettera Massari a Salvagnoli da Roma del 24 giugno (e. F.); corrispondenza de La Patria, n. 298 (26 giugno).
3) Vedi La Patria* n. 267 (31 maggio) e n. 278-279 (11-12 giugno) ove si pubblicano inviti alla cittadinanza da parte dei giovani fiorentini, per l'indirizzo augurale al Gioberti. Vedi anche la Rivista di Firenze e L'Alba, pari data.