Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <216>
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Tomaso Fracassini
E ogni loro affetto individuale venne soffocato, compresso, sepolto nel cuore, allorché giunse la notizia del trionfo di Goito e della presa di Peschièra da parte della valorosa armata del Gran Re Italiano. l>
Le Donne Fiorentine avevan dunque deciso di donare al Gioberti un Albo Nazionale contenente autografi di scrittori noti e disegni di artisti celebrati. E nel Palazzo di Borgo degli ALbizzi, magione antica abbellita da Donatello, dimora secolare della potente Famiglia De' Pazzi, ov'era fama si fosse tramata, nel 1478, la famosa congiura contro i Medici, qualcos'altro si preparava ancora, a cominciare dall'8 di giugno del 1848, e nel breve volgere di tre settimane.
Donna Eleonora De* Pazzi, nata marchesa Torrigiani, aveva chiamato a sé il fior fiore gentile della nobiltà e dell'alta borghesia fiorentina.
Un invito circolare era diramato a scrittori, ad artisti, a scienziati perfino:
... ammiratrici dello stupendo intelletto di Vincenzo Gioberti, e grate a Lui per la sua gran parte nella redenzione dell* Italia scrivevano le Donne Fiorentine , vor­remmo festeggiare il suo arrivo in Firenze, dandogli una Corona che si addica alla Città e a Lui.
Se la città ebbe nome dai fiori, crediamo che meritamente lo ritenga più in grazia dei fiori della mente che de* fiori del suolo; e quelli e non questi ci sono cari, e sebbene inabili a farli germogliare, siamo studiose di raccoglierli per onorarne i meritevoli. Di questi tesseremo dunque la Corona a Vincenzo Gioberti, se voi ancora, o Signore, vorrete aiutarci "co* vostri doni...
Un secondo invito, firmato da Eleonora De' Pazzi, era nel contempo diramato a quante collaboratrici potevano contribuire alle spese neces­sarie, di stampa e montatura dell'albo da rilegarsi a regola della miglior arte, come saggio di fiorentina manifattura.2)
Questo invito, largamente diffuso, ebbe accoglienza favorevole in massima parte. Provocò una pioggia di adesioni vergate su carta da
1) Vedi Gazzetta di Firenze, n. 147 (23 giugno).
") In un primo tempo si voleva diramare tali circolari, scritte a penna; poi si fecero stampare e uscirono in lnce .con vari refusi tipografici. So ne stamparono 125 per turno e 25 per donno. Si accennava al lavoro che verrebbe fatto dall'artigiano Gaetano Chiari: albo montato in pelle ed ornato di pietre dure; e si dava lo spazio delle pagine da riempire per norma dei collaboratori (larghezza: soldi 14 e den 1; altezza: soldi IO e den. 2). La circolare aveva la data deli'8 giugno; contemporaneamente un'altra circolare, scritta a mino, era diramata il 12 giugno fra le conoscenze fem­minili e le amiche della nobiltà fiorentina, affinchè si- sottoscrivessero per la spesa. Quest'albo è conservato nella Sala Gioberttona della Biblioteca Civica di Torino. Esso è costituito da 83 tavole di inni, 410 X 315, contenute e racchiuse da un artistico fermaglio in argento su cui è incisa la dedica: A Gioberti le donne fiorentine, in una ricca coperta dì velluto rosso con fregi in oro e fogliolìne a smalto dai colori