Rassegna storica del Risorgimento

GIOBERTI VINCENZO
anno <1939>   pagina <218>
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Tomaso Fracassmi.
magnanimo Gioberti i semplici omaggi di me umilissima donna che impetro facoltà scrive Luisa Panatomi nata Rosselli Del Torco *) di onorare il di lui arrivo, impiegando quel poco che potrò in un'opera urgentissima di carità.
Fra le famiglie che mi sono raccomandate ve ne ha una composta dì quattro pic­coli figli e di una madre che sta per sgravarsi del quinto, mentre il Padre, che sostenne animosamente più scontri sotto Mantova, passò nel 29 maggio dalla gloria olla pri­gionia. Se dunque, in questa combinazione dolorosa, io impetro facoltà di rivolgere ad un pio sussidio la quota del mio contributo per VAlbum delle generose Donne Fio­rentine lodevolmente ideato, oso confidare che il senno filosofico di Vincenzo Gioberti troverà nel fatto mio una prova morale dell'onore che intendo cosi rendere ad un illustre benefattore dell'umanità... .
Quanta finezza in questa lettera che rivela la miglior nobiltà! Pagina storica di patriottismo e di carità, unica, forse, tra le tante che se ne scrissero, anche a Firenze, per onorare Vincenzo Gioberti; la sola che riconoscesse in lui il benefattore dell'umanità.
E guai vellutata lezione per qualche damina smaniosa di mettersi in evidenza: nel 1848 verso Gioberti, nel 1849 presso il Maresciallo D'Aspre e il Radetzky...
Tutte sommate le aderenti formarono il numero di settantasette, e contribuirono con quota personale di toscane lire 6, soldi 2, denari 7 a formare la cifra che non sarebbe bastata a pagare lo stampatore delle circolari e l'artigiano manifattore dell'albo, se qualcuna delle collet­trici del denaro, nel fare i conti, non ne avesse trovato, nel proprio borsellino, più di quanto ne aveva raccolto.
Quale il valore letterario e artistico della raccolta ?
Ambizione di mediocri e imbarazzo di qualche celebrità desiderosa di declinare l'invito, fecero si che la Corona di fiori avesse più foglie che vivide corolle: c'era del buono, del medio, e, purtroppo, del cattivo.
Raffaello Lambruschini dovette riguardare gli scritti, Samuele Jesi e la Ginori ordinarono la materia in modo che buono, mediocre e cattivo, prose poesie pitture disegni, fossero alternati in una dilettevole confusione.
Nomi di autori ? Ricordiamo i migliori: Giuseppe Arcangeli, Tom­maso Pendola, Giuseppe Tigri, Louisa Grace, Isabella Rossi-Gabardi-Brocchi, Giuseppe Giusti, Caterina Franceschi-Ferrucci, Silvestro Centofanti, Geremia Barsottini, Pietro Thouar, Raffaello Lambruschini, Giovanni Duprè, Luigi Mussini, il Costoli, il Bezzuoli, il Santarelli...
Gian Battista Niccolini aveva conservato la sua inurbanità verso il Gioberti, sfuggendo anche questa occasione per non essere avvicinato
i) Vedi autografi relativi all'iniziativa dell'Albo Nazionale delle Donne Fioren­tine, da donarsi al Gioberti; in gran parte presso T. F.