Rassegna storica del Risorgimento
VERONA ; MUSEI
anno
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1939
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pagina
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237
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
L'INAUGURAZIONE DEL MUSEO DEL RISORGIMENTO
A VERONA I
S. E. Bottai Ministro dell'Educazione Nazionale è giunto a Verona il 5 dicembre scorso accompagnato dal suo Segretario particolare comm. Renato Mucci e da] dott. D'Agostini. .
Ricevuto alla stazione da S. E. il Prefetto, dal Segretario federale, dal Provveditore agli Studi, dal Podestà, e dalle altre autorità e gerarchie veronesi il Ministro si è recato subito alla Gasa del Fascismo dove ha reso omaggio ai Caduti, quindi, dopo un intenso programma di visite a Scuole e di sopraluoghi di carattere artistico, egli si è portato verso le 11 a palazzo Emilei per l'inaugurazione del Museo Storico del Risorgimento.
All'ingresso dello storico palazzo, Jolanda Donella, figlia del Podestà, ha offerto a S. E. Bottai un magnifico mazzo di rose legato con i colori di Verona: il Ministrò ha molto gradito l'omaggio ed ha ringraziato affabilmente.
A palazzo Emilei, alle autorità che viaggiavano col Ministro in un corteo di dodici macchine, si sono aggiunti anche: Q generale comandante la Divisione Celere col generale vice comandante, il generale Ricciuti del Comando del Presidio, il Questore, il console generale comandante il XIII Gruppo Camicie Nere, il comandante la Legione Carabinieri col comandante del Gruppo, il Vescovo, il sen. Garosa per il console Pasqua, il colonnello Meneghini per S. E. il generale Porta, il Procuratore del Re, il Presidente del Tribunale, il Presidente dell'Istituto di Cultura fascista, il Segretario del Comitato veronese del R. Istituto per la Storia del Risorgimento, il Direttore déE'Unionc industriali, il comm. Gemma per la Pro Verona, il dott. Fontana per il Guf, il Presidente del Comitato provinciale per il Turiamo, l'ing. Capo del Comune con altri ingegneri e funzionari dell'Ufficio tecnico, il cav. Gambuto, il Fiduciario del Sindacato Belle Arti, il Presidente dell'Accademia Cignaroli, il colonnello Berti, presidente del Tribunale militare, i colonnelli comandanti il 79 fanteria, il II minatori, l'VHI artiglieria, il Reggimento carri armati, il Presidente dell'Unione professionisti e artisti col Direttore, il camerata Carraroli per i Mutilati, il colonnello Vigliani e il colonnello Delfini. II Ministro si è recato, innanzitutto, al sacrario dei .nomi dei Caduti di Verona città e della provincia dalle guerre del Risorgimento alla guerra di Spagna.
Dodici vaste sale compongono il Museo, distribuite al pianterreno di palazzo Emilei, con ingresso nell'androne, a destra. La prima sala è una specie di preambolo, di sintesi, nei confronti della narrazione che il folto e prezioso materiale documentario farà dopo. Ci sono busti in marmo di Re Umberto, di Vittorio Emanuele II, di Cavour, di Vittorio Emanuele III e di Benito Mussolini. Nella seconda sala, il tema sviluppato è Verona fidelis, ed in essa sono documentati gli ultimi giorni di Venezia repubblicana; vediamo il corno ducale che un tempo fu col monumento di piazza Brà, alcuni Leoni di S. Marco mutilati, uno stendardo veneziano, uno dei pochi conservati, e la poltrona veneziana aa cui sedette Pio VI, ospite di Verona. Nella sala successiva
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