Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; FERRAIUOLI (FAMIGLIA)
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1939
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Ersilio Michel
regio-germaniche in materia di diritto civile ecclesiastico dal 1767 al 1782. Nemmeno fanno difetto i manoscritti di carattere dottrinale puro, e cioè non riferibili ad alcuna questione particolare, come gli scritti di Già. Vincenzo Bolgeni (1733-1811) contro i giansenisti e i giuseppinisti (ms. 273) e l'esposizione critica del Contratto Sociale del Rousseau attribuita a Nicola Spedalicri, e accompagnata da documenti originali sul tanto discusso pensatore e da 36 lettere a lui di diversi corrispondenti (ms. 768).
Vari documenti presentano carattere o intonazione satirica. Cosi un Pater noster dei Fiorentini vitupera il conte di Richecourt, ministro rio, ripien di vizio , capo del governo della Reggenza lorenese (ms. 3, n. 8), l) varie poesie di diverso metro e in dialetti diversi colpiscono il ministro parmense Du Tillot e ne celebrano la caduta nel luglio 1771 (ms. 287, n. 7). Numerosi componimenti in versi o in prosa si riferiscono ai Gesuiti, alla loro espulsione da vari Stati,, alla soppressione della loro Compagnia da parte di papa Gemente XIV (mss. 174, n. 6; 351; 501, nn. 2 e 7; 769, n. 3, ecc.). Ma ve ne sono anche in difesa dei padri allora tanto vituperati: ad esempio, una Memoria cattolica offerta alla santità di papa Pio VI sopra la nullità e irregolarità del breve di soppressione, attribuita dal Melzi al padre Borghi gesuita e stampata e distribuita clandestinamente (ms. 386 di ce. 74); una scrittura anonima Della fede di frate Lorenzo GanganeUi (cioè di papa Clemente XIV) (ms. 257); una canzone di padre Clemente Bondi, indirizzata a Carlo Gozzi (ms. 585, n. 9);2) una lettera di anonimo sopra i Gesuiti in Russia [ ms. 470, n. 5).
Molto numerosi sono anche i manoscritti relativi al lungo pontificato di Pio VI e più specialmente al primo periodo. Copiosissime sono le satire in versi e in prosa comparse in Roma durante il conclave da cui il cardinale Braschi usci eletto pontefice (mss. 501, n. 11; 532, n. 9; 719, n. 3, ecc.),3) Più celebre tra tutte, come è noto, quella intitolata: Il conclave del 1774: dramma per musica e attribuita ali1 abate Antonio Sertor: nella Raccolta, ve ne sono almeno 4 copie (mss. 501, n. 8; 528, 691, n. 9; 719 n. 11); né manca una supplica in ottave a papa Pio VI con la quale il presunto.autore ripudia la paternità dell'accennato componimento satirico (ms. 501, n. 9). Assai interessanti sono cinque lettere di avvisi, indirizzate da un anonimo, da Roma, a Venanzio de Pagave, a Milano, dal 26 novembre 1774 al 15 marzo 1775, le quali contengono gustose notizie di cronaca cittadina, più specialmente concernenti la Corte pontificia. L'ultima si riferisce appunto all'elezione del Braschi: v'è detto, tra l'altro, che la mattina della pubblicazione non vi furono applausi perchè si temeva che il nuovo papa fosse tutto portato per favorire gli ebrei (ms. 529, n. 10).
Agli anni successivi si riferiscono la protesta del cardinale Angelo Durini, propresidente e pro-legato di Avignone, in data 17 giugno 1776 contro i conculcati diritti della Santa Sede nel Contado Venassino (ms. 529, n. 11, ce. 116-119) ; le poesie, epigrafi e relazioni concernenti l'incoronazione di Conila Olimpie a solennemente cele? brata il 31 luglio 1776 in Campidoglio (ms. 337, di ce. 187), l'opera del padre Giulio
') Cfr. sul Richecourt: N. RODOMCO, La Reggenza lorenese in Toscana (1737-1765), Prato, 1908, pp. 32 8eg.
2> In altro volume (ms. 119) vi sono dello stesso padre Bondi, ex-gesuita, altri componimenti in versi, tra cui un poemetto II governo pacifico-, canto dedicato al nobil uomo conte Pietro Manin, dopo il suo reggimento di Padova.
8) Moltissime altre satire romane in verri, o pasquinate, uscite in occasione di altri precedenti conclavi del sec. XVIII si trovano nella medesima Raccolta. Cfr. pia specialmente i mss. 532-535.