Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; FERRAIUOLI (FAMIGLIA)
anno
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1939
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pagina
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244
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244 Ersilio Michel
Francia da papa Piò VII par incoronare Napoleone I, copiato dall'autografo attribuito a Francesco Cancellieri da mons. Fornici, maestro delle cerimonie pontificie (ms. 281, di pp. 213); i manoscritti originali delle memorie di statistica compilate da Melchiorre Gioja pei dipartimenti dell'Adda, dell'Adige, dell'Agogna, del Mella, del Mincio (rnss. 445-449), inedite in tutto o in parte, secondo è notato dalla mano stessa del benemerito raccoglitore. *)
Non mancano naturalmente scritti apologetici di Napoleone, né documenti relativi all'aspro dissidio durato a lungo, dal 1808 al 1814, tra il Pontefice e lo stesso Imperatore. Sono da annoverare, tra i primi, una copia del noto poema Bonaparte in Italia di Francesco Gianni (1750-1822), corredata alla fine dal testamento dello stesso poeta e da una lettera di lui al fratello (ms. 238), l'Orazione accademica in pregio delVincoronazione e vittoria di yiuslerlitz da recitarsi netta prima domenica di dicembre (1806), del teologo Giacomo Aragno (ms. 232, n. 8 di ce. 7), i componimenti di Angelo Maria Ricci, dell'anno 1807, celebrativi delle vittorie riportate da Napoleone sui Prussiani (ms. 585, n. 12), il discorso di Pellegrino Farsini per la nascita del Re di Roma (ms. 813, n. 14, ecc.).2) Pei rapporti ostili tra Pio VII e Napoleone, e perla situazione politica in Roma negli anni accennati si possono citare la protesta fatta a nome del Papa dal cardinale Gabrielli, pròsegretario di Stato, contro l'annessione delle Provincie di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino al Regno d'Italia, diretta al cav. Alberti, incaricato di affari del Regno in Roma il 18 maggio 1808 (ms. 287, n, 13 di ce 9), gli estratti dal Diario di Mario Pieri, dal 1<* settembre al 12 novembre 1811, relativi al suo viaggio e alla sua dimora in Roma (ms. 287, n. 21), il manoscritto originale autografo, legato in marocchino, con fregi d'oro, del conte de Fortia d' Urban relativo al ritorno dipapa Pio VII a Roma, preceduto dalla relazione veridica di quanto era avvenuto a Fontainebleau nei giorni 21-23 gennaio 1814 (ms. 795-ois), infine la Raccolta poetica di vari autori offerta allo stesso Pontefice nel suo glorioso ritorno alla sua sede naturale di capo della Chiesa cattolica e di sovrano dello Stato romano (ms. 131, n. 2).s)
Alla fine di questo periodo risalgono il discorso preliminare alla Storia della Chiesa romana durante la rivoluzione francese (17901815), di mOns. Luigi Martorelli di Oeimo (ms. 767) e l'autodifesa di mons. Francesco Colli cola (27 luglio 1814) che per aver disimpegnato durante l'occupazione francese le funzioni di direttore del Monte di Pietà, fatto parte di una Commissione amnùnistratrice dei beni della congregazione De Propaganda Fide e prestato il giuramento civico, era caduto naturalmente in disgrazia delle restaurate autorità pontificie e aveva perduto certi privilegi goduti sino allora come abate di curia, e fra gli altri, l'uso della mantelletta (ms. 813, n. 10). Di data anteriore sono, invece, altri due manoscritti concernenti la Sicilia. L'uno è la relazione
1) Quasi tulli questi manoscritti, in 4, ottimamente conservati, recano l'imprimatur, per la stampa da parte dell' I. R. Ufficio di Censura, Milano 26 febbraio 1838. La Statistica del dipartimento dell'Agogna reca questa nota di Carlo Morbio: Venne stampata soltanto sino alla pag. 80 corrispondente alla pag. 53 del ras. originale: quindi più della metà è tuttora inedita .
2) A titolo di curiosità si può anche citare il Diario dell'incendio di Mosca e della ritirata di Russia scritto da una signora e tradotto dal francese.
3) In un libretto di Poesie autografe di vario contenuto e di vario metro del conte Pompilio de Cupis, v'è anche un sonetto A Pio VII in occasione del glorioso ritorno atta sua sede (ms. 231), e così un'epigrafe tra gli scritti autografi del padre Vincenzo Antonio Airenti de' Predicatori (ms. 312).