Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; FERRAIUOLI (FAMIGLIA)
anno
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1939
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pagina
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245
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La raccolta Ferraioli della Biblioteca Vaticana 245
della propria prigionia scritta da Giuseppe Cardile, di Messina, fatto arrestare dal marchese Artale, vicario generale di re Ferdinando come sospetto partitante francese in accordo col principe Brunaccini, il bali Caraccioli ed altri nobili, e chiuso in orrida muda dal 17 gennaio al 20 marzo 1809 (ms. 232, n. 7); l'altro, di poco posteriore, dell'abate Paolo Balsamo (1764r-1816) contiene notizie statistiche agricole economiche sull'isola (ms. 232, n. 17): vi sono deplorati gli abusi della nobiltà e la miseria del popolo giunta al conno e vi è anche affermata la necessità di introdurre riforme radicali nell'amministrazione, sotto il patrocinio delle autorità militari britanniche. Particolarmente notevole, in fine, uno scritto in lingua francese circa il diritto dei Bonaparte al trono di Francia, preceduto da una dichiarazione anonima che lo afferma dettato da Napoleone stesso a Portoferraio, la mattina del 22 febbraio 1815, cioè quattro giorni prima che si avventurasse alla partenza improvvisa dall'Elba, allo sbarco fortunoso nel golfo di St. Jouan, al ritorno trionfale a Parigi (ms. 509, n. 5). L)
1815-1878
Anche per questo periodo la maggior parte1 dei manoscritti e dei documenti della . Raccolta riguardano Roma, il governo della Santa Sede, le Provincie dello Stato romano. Primi in ordine di tempo si presentano il poema satirico di Paolo Costa La Pasqualeide (conia data dell'anno 1816) inspirato a intendimenti morali (ms. 502, n. 1) e la Relazione della congiura di Macerata delVanno 1817 (ms. 691, n. 13), di scrittore anonimo, papalino e quindi avverso ai Carbonari che abbomina come sciagurati nemici della religione non meno che della società . Agli anni successivi si riferiscono il poemetto La Pace, in data 1820, di Pietro Castellano, in ottava rima incatenata, a glorificazione di Pio VII (ms. 548), YAbbozzo comparativo di tre cardinali ministri celeberrimi di sovrani esteri Ximenes, Wolsey, Bichelieu cól cardinale Ercole Cònsalvi, redatto dall'abate Felice Mariottim, di Città di Castello, con la data 22 agosto 1823 (ms. 733, n. 9); la voluminosa Vita di papa Leone XII, d'ignoto autore, con documenti riportala nel testo e lunghe note a pie di pagina (ms. 289, di pp. 626), il rapporto di mons. Ludovico Ancaiani sulla missione affidatagli nel maggio 1825 di ablegato apostolico dallo stesso Papa presso il Re di Francia (ms. 718, n. 7), le memorie confidenziali di Carlo Fava, uditore della Nunziatura a Napoli, indirizzate negli anni 18231828 all'a w. Luigi Armellini, minutante della Segreteria di Stato a Roma, sul patrimonio delle collegiate, sui benefizi semplici napoletani, sulla dotazione delle mense vescovili, sullo stato della medesima Nunziatura, prima e dopo l'ultima interruzione (ms. 544, n. 6 ài ce. 43); le carte originali della Commissione promotrice, costituitasi nel 1828 per l'erezione del monumento a Torquato Tasso nella chiesa di S. Onofrio a Roma (ms. 202, di ce. 238). 2)
Piuttosto numerosi resultano i documenti rifercntisi al pontificato di Gregorio XVI. Vi sono le rimostranze del comune di Todi, in data novembre 1831, contro la
1) Si può qui aggiungere che vi sono nella Raccolta copie dello lettere del conte Emanuele de .Las Casce, indirizzato ai Sovrani alleati e all'imperatrice Maria Luisa concernenti Napoleone durante la sua relegazione a S. Elena (ms. 641, n. 9 di pp. 38).
z) Vi sono anche nella Raccolta lettere e documenti relativi al noto processo intentato più tardi al conte Mariano Alberti per falsificazione di autografi del Tasso (ms. 292).