Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; FERRAIUOLI (FAMIGLIA)
anno <1939>   pagina <251>
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La raccolta Ferraioli della Biblioteca Vaticana 251
1 invito indirizzato, il 4 dello stesso mese, dal generale, quale comandante la Primo Legione italiana a Raffaele Feoli, cittadino prende della città di Rieti . Perchè breve e perchè inedito,*) merita di essere riprodotto integralmente:
PRIMA LEGIONE ITALIANA
Rieti 4 marzo 1849. Cittadino Preside della Città di Rieti.
Pare che i momenti incalzino. H bisogno deiformi alla difesa ò estremo. In Roma già s apparecchia U sacro bronzo a tuonare lo spavento de1 nemici suoi. Non s1aspetti in Rieti l invito da quei Ministri', ma parta di qui pure altro esempio alle altre città romane, e il superfluo bronzo si consagri immantinente alla quiete e salvezza della città al trionfo della Repubblica. Voi o Preside colla vostra autorità e col vostro ascendente sul popolo potrete persuadere a tutti che è santo un tale sagrificio. Un bravo fonditore è in città die prontamente e con piacere offre Vopera sua per la montatura vi sono pure abili operai, ed il lavoro già da essi intrapreso per la rimonta dei pezzi della Guardia Nazionale ne sono la prova. Or dunque non manca altro che il Voto vostro e quello del Popolo che, stimo, non vi sarà malagevole di ottenere.
Vostro G. Garibaldi
Non mancano, infine, nella lunga serie, autografi di conservatori, legittimisti e reazionari, come Monaldo Leopardi e il principe di Ganosa (di cui vi sono una lettera al colonnello Domenico Bentivoglio, Recanati 1835, una a G. B. Rosasi, 1837, ed altre ancora), di ministri e diplomatici austriaci, come il principe di Mettermeli, il conte di Lutzow e il conte Appony (una lettera al cardinale Gabrielli, 1821) di per­sonaggi stranieri che dimorarono a lungo in Italia come Giorgio Byron e la contessa d'Albany (di questa si conservano molte lettere, ricevute, cambiali in busta speciale), o che vi esercitarono funzioni di governo, come il de Tournon, prefetto di Roma nel­l'ultimo periodo dell'occupazione francese (v'è di lui una lettera confidenziale al sotto­prefetto di Rieti, dell'anno 1813, in cui sono riferiti i nomi dei congiurati della Sabina), o che, come mona. Dupanloup, presero parte con gli scritti al dibattito sul potere temporale dei papi, prima e dopo la proclamazione del Regno d'Italia.
EBSILIO MICHEL
1) Almeno non figura nell'ampia e diligente opera di . LOEVINSON, Giuseppe Garibaldi e la sua Legione nello Stato Romano, 1848-49, Parte III. Roma-Milano, 1907.