Rassegna storica del Risorgimento

PEREZ FRANCESCO ; SETTIMO RUGGERO
anno <1939>   pagina <258>
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258 Libri e periodici
(p. 357 e segg.) quanto l'altra, che la guerra sia stata istigata dalla Santa Sede (p. 366 e segg.)- A tal proposito, anzi, l'A. pubblica degli interessanti documenti del Cardinale Merry del Val e, col testo dell'enciclica del 4 ottobre 1903 alla mano, smaschera la manipolazione fatta dal Lndendorff dell'enciclica stessa (pp. 1-XXHt dopo p. 378).
Una ampia seconda parte (pp. 411-610) contiene numerosi documenti, in gran parte economici, che illustrano la vita di Trieste nel periodo trattato.
Chiudendo queste brevi note non resta che plaudirc al contenuto del volume, destinato a portare prezioso contributo alla conoscenza della vita di Trieste sotto il dominio austriaco; solo ci si augurerebbe che molte digressiom, anche se interessanti, venissero eliminate, al fine di rendere più agevole la lettura dell'opera. Lo stile è molto vivace e trascina; ma se alcune intonazioni bibliche fossero tralasciate, l'opera non ci perderebbe (v. ad esempio pp. 253-54). FEDERICO CURATO
**, La revisione storica del più recente Risorgimento.L'irredentismo senza roman­ticismi (opinion atteggiamenti e polemiche); Chiasso, edizioni de L'Acacia, 1937, in 8 grande, pp. 188. L. 15.
Contiene una serie di recensioni pubblicate intorno al volume di cui sopra. Esso costituisce la prova più lampante dell'unanime consenso riscosso dall'opera dell'A. e dell'importanza che, per gli studi sul Risorgimento italiano, esso ha. F. C.
BOLLATI AMBROGIO e DEL Borro GIULIO, La guerra di Spagna fino alla liberazione di Gijon, Sintesi politico-militare. Einaudi, Torino, 1937, pp. 391. L. 18.
Sono due uomini, due studiosi, conoscitori seri della storia politica e militare contemporanea, nella quale hanno dato prova del loro valore. Il Bollati, poi, nel campo storico, è un nome. E le attitudini sue, di scienziato, ha dimostrate, con l'egregio suo collaboratore, nel presente volume, di cui pochi, oggigiorno, possono eguagliare la immensa difficoltà. La lotta, che la parte più nobile del popolo spagnolo, fedele alla religione dei padri ed alla santità della Patria, combatte, non contro compatriotti soli, traviati da falsi miraggi e dalla ambizione di arrivisti, ma contro la coalizione di regimi, inconsapevoli della loro antistoricità e di sistemi, negatori di ogni prin­cipio di vita e distruttori di ogni bellezza e nobiltà di idee, è così gigantesca, pur limitata com'è nello spazio e nel tempo, che da un lato travolge, nella sua passio­nalità, anche l'osservatore più freddo, dall'altro si manifesta così complessa, da riu­scire quasi impossibile il comprenderla entro limiti precisi e sicuri. La si sente, vi si partecipa, ma non si può dominarne la visione. E ciò riesce difficile specialmente a noi, che condividiamo gli ideali della Spagna nazionalista e che, accanto ai soldati della redenzione iberica, abbiamo i nostri fratelli. La storia, che è scienza, non può ancora affrontare un tema siffatto, le cui vicende sono canti di una epopea.
Eppure il Bollati ed il Del Bono hanno saputo darci un libro scientifico. Con one­stà, degna di encomio, hanno modestamente dichiarato, che il loro volume non ha e non può avere la pretesa di elevarsi a storia. Ma dobbiamo pur riconoscere che, quanto scientiiìcauieiite era possibile fare, hanno compiuto: dalla ricerca bibliografica, in cui non hanno trascurato ciò che di buono è stato dato alla luce, alla critica degli, avve­nimenti, come essi sono giunti alla nostra consapevolezza. Un giorno, quando, calma­tesi le passioni, terminala la lotta, dalle cancellerie delle potenze, interessate chi in un senso, chi in un altro olla vicenda spagnola, pubblicati i documenti necessari alla intelligenza dei fatti, e retri noti gli epistolari, le memorie dei combattenti e dei politici, si potrà scrìvere la storia di questo periodo, più che spagnolo, europeo, l'opera del Bollati e del Del Bono non potrà essere trascurata da chi voglia ricostruire serenamente! uno degli avvenimenti più importanti del secolo XX.