Rassegna storica del Risorgimento
FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno
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1939
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pagina
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273
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CarMpondenzu tra Emanuele e Carlo Fenzi nel 1849 273
sua vita: Vindipendenza e l'unità d'Italia. Segui sempre e scrupolosamente i suoi doveri di cittadino, sostenitore del giusto e dell'onesto; modesto, disinteressato si adoperò sempre a prò* del paese, fautore d ogni progresso, fedele alle istituzioni che avevano procurata la grandezza all'Italia.
MARIO NOBILI
I.
Roma. 1 gennaio 1849.
Caro Babbo Siamo arrivati ieri sera alle otto in Roma dopo un felicissimo viaggio. Avvenimenti grandissimi sono accaduti in questo frattempo: le camere Bono state sciolte, il potere si trova in mano di una giunta composta in parte di membri del vecchio ministero e di membri della giunta suprema. Benché non abbia assunto il nome di Governo provvisorio* esso lo è di fatto e governa dittatorialmente il paese che è tranquillissimo, come se nulla fosse accaduto. La fuga del Papa è da tutti riguardata come il suo atto di abdicazione, il popolo non è, come si crederebbe, partitante del suo ritorno, ma è indifferente e lascia fare. H fatto che ha sigillata la decadenza del Papa e la convocazione della Costituente Romana, fatto che gioverà non poco all'attuazione della Costituente Italiana per la quale ci troviamo in Roma, gioverà sopratutto se. come speriamo, potremo ottenere che i deputati abbiano una specie di doppio mandato per potere, o tutti o in parte, entrare nella grande assemblea. Questo è lo scopo che tenteremo di ottenere e che renderà non affatto inutile hi nostra presenza.
Questo in quanto alla politica; in quanto a me, individualmente, sono contentissimo di aver fatto questo viaggio. Sono stato incantato delle cose vedute fin qui. Il Colosseo, il Foro e S. Pietro, tutto veduto di volo ieri sera con un poco di luna che dopo, scomparendo affatto, ci lasciò di faccia a quelle moli imponenti, un poco troppo al buio per poterle godere nei loro dettagli. Il cielo però era sereno eie stelle ondavano abbastanza luce per godere l'effetto di quelle masse imponenti. Qui fa un freddo diabolico, contro il quale non hanno altri ripari che finestre ed usci che non chiudono e camminetti che non scaldano. Sotto questo aspetto 'trovo che sono indietro assai, come pure in tutto quello che ha rapporto a trattorie, locande e caffè. Uno si direbbe in provincia se non dovesse giudicare di Roma che da questi stabilimenti.
Concludo in fretta col pregarti di salutare da parte mia la Mamma, Orazio, la Nonna, il Sig. Maestro, tutti gli amici di casa e credimi tuo aff.mo figlio - Carlo Fenzi,
P. S. Mettendo la data mi sono ricordato che era Capo d'anno; faccio il P. S.
per augurarlo a tutta la famiglia buono e pregno di felicità e di consolazioni come non
lo è stato il defunto quarantotto. *
Erano stati inviati a Roma, col Fenzi, 16 deputati dal Circolo del Popolo di Firenze ai quali si erano aggiunti altri di alcune città toscane, perchè spingessero il. Circolo del Popolo di Roma e il nuovo Ministero romano all'attuazione della Costituente Italiana, secondo il programma del Montanelli.
Il nuovo Ministero, il 29 dicembre 1848, insieme alla Giunta Suprema dello Stato, aveva decretato la convocazione di un'Assemblea nazionale, con pieni poteri, che rappresentasse jfe Statai In seguito a questo decreto la Giunta Suprema, dalla quale si era già staccato il principe Tommaso Corsini, si sciolse e il Ministero si costituì in Commissióne di Governo, provvisorio':