Rassegna storica del Risorgimento

FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno <1939>   pagina <274>
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Mario Nobili
n.
Fireuze, 5 gennaio 1849.
Caro Carlo - Ti scrìssi il 30 Dicembre mandandoti una lettera ricevuta dal Ministero degli Affari Esteri e raccomandai la lettera mia per te alla Legazione toscana in Roma, da cai non dubito che ti sarà stata consegnata.
Questa mattina soltanto ricevo la tua carissima del 1 corrente, dalla quale sento che facesti felicissimo viaggio e che sei molto contento di Roma, quantunque tu la veda nel momento per essa meno favorevole, tanto per la stagione, che per l'assenza dei forestieri, della Corte Pontificia e del Corpo diplomatica
Desidero che tu lo sia egualmente degli abitanti e che le belle prospettive che tn ti formi non diventino conti fatti senza l'oste, come vi è luogo a temere se si riflette alle disposizioni di tutte le potenze estere, nessuna esclusa, ne eccettuata. Per potersi ridere delle straniere pretenzioni, converrebbe essere molto forti, o per essere forti ci vogliono finanze gaie e forte organizzazione preparata di lunga mano, poiché le masse in rivoluzione e tanto discordanti fra loro, come disgraziatamente sono gli italiani, sono ben lungi dal presentare un insuperabile ostacolo. Indebolendosi attualmente in una lotta ineguale, sarebbe lo stesso, a mio credere, che allontanare il giorno di una verace risurrezione e di una impavida indipendenza.
Nel reciprocarti del resto i felici angari nelle ricorrenze della stagione ed acclu­derti una lettera pervenutami al tuo indirizzo, ti prego dirmi quando conti di tornare ed abbracciandoti di cuore mi ripeto tuo aflmo padre E. Fenzi.
Le lettere di Emanuele Fenzi, meno pochissime che indicheremo, sono di mano di un segretario. Solo i saluti e la firma sono autografe 3SEél seguito della pubblica-z-iome ometteremo i saluti, che del resto sono sempre gli stessi, e le firme.
ni.
Roma, 6 gennaio 1849.
Caro Babbo - Ho ricevuto la carissima tua direttami alla Legazione toscana 'in Roma. Questa lettera è rimasta là vari giorni giacché io non mi vi ero presen­tato, non avendo nulla da farci. Il Bargagli, per il quale avevo una lettera, si trova provvisoriamente a Gaeta.
Qui le cose vanno benissimo, almeno a senso mio. Ogni giorno che passa rende sempre più improbabile il ritorno del Papa. L'idea della Costituente ha invaso tutte le menti e la grande occupazione del paese sono le prossime elezióni. Ho parlato spesso con Cicernacchio il quale, checché se ne dica, è sempre in grandissimo favore presso del popolo; egli è perfettamente d'accordo con noi. Avrai ricevuto il nostro atto dal qoale potrai, più facilmente dì quello che ti posso dire io in poche parole, rilevare lo scopo che ci siamo prefisso e che io non dubito otterremo.
Le elezioni dei rappresentanti all'Assemblea nazionale romana erano state indette, a suffragio diretto e universale, per il 21 gennaio. I deputati del Circolo del Popolo di Firenze, tra i quali erano Atto Vannueci e Pietro Cironi, si erano costituiti in Comitato ed avevano nominato presidente Filippo De Boni e vice presidente il Vannueci. 11 Comitato aveva compunto un suo regolamento e pubblicato un indirizzo al popolo e ai Circoli dello Stato Romano, dove era esposto il. programma del Comitato stèsso per giungere ad una sollecita proclamazione della Costituente Italiana,