Rassegna storica del Risorgimento

FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno <1939>   pagina <275>
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Corrispondenza tra Emanuele e Carlo Fenzi nel 1849 27
Roma 10 gennaio 18i9 COSTITUENTE ITÀLIA
Gomitato dei Circoli in Roma
Caro Babbo - Ricevei la carissima tua del 5 corrente. Le nostre cose vanno sempre bene; adesioni al nostro Comitato vengono da tutte le partì, talmente che avendo già aggiunti a noi un gran numero di deputati di altri Circoli,, ci siamo intito­lati Comitato dei deputati dei Circoli Italiani . Vedrai in breve altri due scrìtti che abbiamo stampati. Il Governo non ha volato aderire alle nostre domande, perì ora ma ci ha fatto sentire che se organizziamo ima gran dimostrazione per parte dei Cir­coli dello Stato, si rimetterà alla loro decisione; questa non può mancare e sono certo che noi avremo, prima di partire, raggiunto il nostro scopo. In quanto ad interven­zioni straniere, oggi che il principio della sovranità popolare è proclamato in tutta 1* Europa e che a ciascun popolo è stato riconosciuto il diritto del proprio riordina­mento, esse non sono possibili. Venerdì prossimo terremo in un teatro una pubblica seduta per la prima volta; dopo quella verrà costituito, sopra basi imponenti, il nostro Comitato e quando questo avrà avuto luogo e che tutto sarà disposto io tornerò a casa; questo avverrà in conseguenza lunedi o martedì prossimo, almeno ehe non sopraggiungessero inciampi non previsti
Tiprego a volermi mandare la mia mesata di Gennaio giacché ho quasi finito i 25 francescani che mi furono dati dal Circolo Politico e nella mia posizione non trovo conveniente di chiedere una nuova sovvenzione. Sono stato a vedere una gran parte dei monumenti, chiese e gallerie che si trovano qua: sono incantato di tante bellezze e di tante memorie. Mi dispiace di aver fatto tardi e non potermi più dilungare.
P. Ss Troverai nelTUoa il ragguaglio esatto dell'effetto prodotto qua dalla minacciata scomunica, che fu da una gran dimostrazione popolare portata in processione e quindi depositata nei pubblici luoghi comodi.
IScìTAlba di Firenze, del 9, in una corrispondenza da Roma del 6, si annunziava che incominciavano a venire al Comitato, dalle vicine provincie dello Stato Romano, adesioni per la Costituente Italiana.
La prima pubblica adunanza del Comitato dei Circoli di Roma fu tenuta nel teatro Metastasi il 12 gennaio.
Il Papa, da Gaeta, con 1* Enciclica del 1 gennaio, aveva protestato contro la convocazione dell'Assemblea nazionale dello Stato Romano. Il 6 Ciceruacehio, seguito da molti popolani, aveva sequestrato in una tipografia nel cortile del palazzo Sciarra, gli esemplari di detta Enciclica e ni 7 sera, attorniato sempre da gran folla dì popolo, che cantava il De profundis e il Misererà, aveva portato alle latrine pubbliche gli esemplari stessi.
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V.
Firenze, 11 gennaio 1849.
Ciarlo Cara -~ Benché non abbia ricevuto risposta all'ultima mia della aeièr-mana scarsa, ti mando, sotto fascia, il discorso del Granduca all'apertura ieri della Sessione, che ebbe luogo col massimo ordine e decenza. Esso generalmente, è pia­ciuto: ma gli esaltati non lo troveranno forse a loro modo. Desidero sbagliare, ma temo che l'ardente e generosa gioventù italiana, per voler troppo e troppo presto, abbia rovinato per lungo tempo gli affari d'Italia, lochè non sarebbe accaduto BC fossero