Rassegna storica del Risorgimento

FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno <1939>   pagina <277>
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'Corrispondenza tra Emanuele e Cario Fenzi nel 18-1Ù 277
abbiamo riprodotte in nota alla V lettera, infatti scrisse: Leopoldo II. ai dieci di gennaio, in gala democratica, compariva radimatorc del Parlamento nella Sala dei Cinquecento e di propria bocca chiarivasi eoram populo sviscerato di Costituente italiana. (Cfr. MONTANELLI, Memorie sull'Italia e specialmente sulla Toscana dal 1814 al 1850, voi. II, p. 436, Torino, Soc. Ed. Italiana, 2 edizione).
VII.
Firenze, 13 gennaio 1849.
Caro Carlo Ho ricevuto le tue carissime del 6 e 10 andante; dall'ultima delle quali sento con piacere che lunedì o martedì tu ti rimetterai in viaggio per qui, lochè desidero vivamente. Intanto, come mi richiedi, ti mando coll'acclusa cambialetta la tua mesata di gennaio.
Qui continuiamo a godere perfètta quiete e se il Governo vuole, può consoli­darsi e prender forza; al quale effetto basterebbe che, senza riguardi o timori, facesse osservare le leggi per tutti e dirimpetto a tutti e comprimesse ogni minima infrazione alla quiete pubblica che potesse prodursi.
La quiete non poteva dirsi perfetta, giacché, a Firenze era stata fatta una cla­morosa dimostrazione popolare contro Cosimo Ridoni e Vincenzo Salvagnoli, eletti deputati, con evviva alla bandiera rossa; a Livorno le dimostrazioni si ripetevano ogni giorno.
Il 13, mentre Emanuele Fenzi scriveva al figlio, si riuniva la nuova Camera ed eleggeva a suo presidente Cosimo Vanni ed a vice-presidenti, Giuseppe Panettoni e Ferdinando Zanetti.
vm.
COSTITUENTE ITALIANA
Comitato dei Circoli
in Roma
Roma, 18 gennaio 1849.
Caro Babbo Ricevei in tempo debito la carissima tua insieme alla inclusa
tratta sopra Torlonia, che andai subito a riscuotere. Lo . t:.. -.
ione è terminato . .;*-... Ì;...; ha proclamato la Costituente
Italiana ed ha dichiarato che i deputati chiamati a formare la Costituente Romana faranno, per metà, parte integrale della grande assemblea nazionale, precisamente come si domandava fino dal principio.
Ieri sera si tenne nuovamente una seduta pubblica nel teatro Apollo concessoci gratuitamente da Torlonia. I discorsi fatti dai nostri oratori, benché assai mediocri, furono applauditi con molto entusiasmo. Il teatro era pieno zeppo di gente ed il favore col quale fummo accolti fu universale.
Non avendo altro da fare in Roma, domani l'altro mattona partirò alla volta di Firenze con un vetturino il quale ci porterà in quattro giorni e mezzo. I mezzi di trasporto quest'anno essendo molto rari, per non mi trattenere fino al 24 corrente, giorno nel quale arriva un altro battello a Civitavecchia, mi è toccato a rassegnarmi a questo antipatico modo di viaggiare, visto che per partire col Corriere non mi restavano abbastanza danari.
La carta dell'autografo, ove sono i puntini, b stata tagliata con le forbici e nelle due linee non vi si leggono che le parole che abbiamo trascritte. Deve certamente trattarsi della dichiarazione e proclamazione fatta dalla Commissione provvisoria