Rassegna storica del Risorgimento
FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno
<
1939
>
pagina
<
278
>
278 Mario Nobili
del Governo dello Stato Romano, il 16 gennaio: che VAssemblea doveva riunire l'attribuzione e il carattere d'Italiana e che una parte dei suoi membri, proporziono tornente col resto d" Italia, doveva essere destinata a comporre l'Alta Rappresentanza dell'Italia .
Inatto della Commissione del Governo provvisorio fn letto nello riunione tenuta dal Comitato dei Circoli in Roma la sera del 17 gennaio nel teatro di Tordinona e fu dichiarato, dal presidente: l'inizio di una era novella .
13.
Firenze, 13 febbraio 1849.
Caro Carlo - Non mi e stato ancora passato l'ordine di aprire il eredito a te e al Vannucci. Invece io mi vedo regalato della nomina nella Deputazione dei Buoni del Tesoro. E dove ho io la possibilità, di occuparmi di quest'affare che richiede un grande sciupio di tempo ?
Ti accludo due lettere giuntemi al tuo indirizzo con un libretto intitolato Venezia libera cheti serbo. Dammi spesso le tue nuove. Qui passabile quiete; addio
Sigi Gay. Cap. Carlo Fenzi Inviato Straordinario di Toscana Venezia.
La lettera è autografa.
Leopoldo II il 31 gennaio aveva lasciato Firenze per Siena ed il 7 febbraio, insieme alla famiglia, si era recato a S. Stefano per non sanzionare la legge votata dalla Camera per la Costituente Italiana. L'8 i componenti il Circolo del Popolo di Firenze invasero il Palazzo Vecchio, dichiararono decaduto il Granduca e nominarono un Governo provvisorio nelle persone di Guerrazzi, Mazzoni e Montanelli. Carlo Fenzi e Atto Vannucci furono, dal nuovo Governo, nominati Inviati straordinari di Toscana il primo a Venezia, il secondo a Roma.
X.
Firenze, 15 febbraio 1849.
Caro Carlo - Ieri, dopo le ore 4, ricevei finalmente dalla Depositeria l'ordine di aprirti ilCredito di L. 3000, ed oggi;scrivo subito ai Signori Jacob Levi e F. ai quali potrai presentarti tutte le volte che ti occorrerà-, ma non ti caricare soverchiamente di carta che ogni giorno va perdendo di più.
Le dichiarazioni fatte dal Piemonte mi destano gravi timori che l'ordine attuale di cose non possa mantenersi lungo tempo. Qui continuiamo a godere quiete. È stata promulgata la Legge dei Buoni e mi hanno fatto il regalo di mettere anche me nella Commissione, cosa che puoi credere quanto m'inquieta in mezzo alle tante occupazioni da coi sono assediato. Non ti dimenticare di andare a Casa Papadopoli e di parlarci della Sig.ra Maddalena tutte: le volte che ci scrivi.
D 10 febbraio, Gioberti, presidente del Consiglio dei ministri sardo, aveva fatto delle dichiarazioni politiche alla Camera. Con queste, mentre ripudiava le utopie degli unitari e dei repubblicani, voleva: 1 Compiere il risorgimento con riforme savie e tendenti al bene di tutti, '.concesse da un principato civile, forte e democratico. 2 Ottenere una indipendenza intera, sotto la guardia del Regno Italico, con una Confederazione fraterna di tutti gli Stati della Penisola e uno Dieta italiana che la rappresentasse. 3 Non rigettare in modo assoluto la Costituente Italiana, ma rifiutare, per