Rassegna storica del Risorgimento

FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
anno <1939>   pagina <306>
immagine non disponibile

306
Mario Nobili
Quello che mi consola si è rassicurazione che mi dai che non hai preso alcun impegno a quel famoso pranzo, come io sospettavo, e ciò mi fa sperare che più facile sarà il tao ravvedimento o almeno il tuo ravvicinamento alle opinioni del tuo amico Leopoldo Ccmpìni, con cui per lungo tempo sei andato d'accordo.
Delle cose di qui non ti dico niente perchè le vedrai dai giornali. II paese certa­mente non è contento perchè dalla sua spontaneità si lusingava di ricavare miglior frutto; esso pere ha evitato dei mali maggiori che avrebbe certamente incontrato senza gloria e senza profitto e con maggior mortificazione d'amor proprio se avesse fatto come i Bolognesi.
Leopoldo Cempini, che il Montanelli nelle sue Memorie qualifica repubblicano falangista, nel 1848 moderò le sue idee e nel 1849 combattè il Montanelli stesso nella Rivista Indipendente.
Il malcontento dei fiorentini era dovuto dall'annunzio che gli austriaci, che si sperava limitassero la loro occupazione a Livorno caduta 1*11, si dirigevano invece su Firenze, dove sarebbero entrati il 25.
Bologna, che aveva rifiutato la resa il 12, dopo l'inizio di bombardamento del 15, inalzò bandiera bianca e chiese la sospensione delle ostilità, che fu accordata a condizione che si arrendesse entro le 5 del giorno successivo. Infatti la città fu occupata alle ore 5 del 16 maggio.
XLHI.
Venezia* 7 giugno 1849.
Caro Babbo Ti scrivo questi due versi oggi per darti le mie nuove che sono eccellenti, nonostante il caldo che è grandissimo e venuto quasi a un tratto, 'Come saprai le comunicazioni dirette sono tagliate fra Venezia e le altre parti del mondo; approfittiamo oggi di un vapore francese il quale sì reca a Trieste. Non volendoti tenere troppo tempo senza notizie, mi valgo aneh'io di questo medesimo mezzo, accludendo la lettera per te ai Sigg. Morpurgo e Pareuse (?) di Trieste, i quali sono persuaso che s'incaricheranno di inoltrartela. Volendomi far sapere qualche cosa della famiglia potrai adoprare lo stesso mezzo, poiché questi viaggi dei vapori francesi accadono spesso.
Qui non abbiamo alcunché di nuovo. Dopo l'evacuazione di Marghera ciascuno è rimasto nelle sue posizioni dalla parte del Ponte. Gli austriaci ci hanno cosi dato tempo di supplire a molte omissioni che erano state fatte su questa seconda linea di difesa. Dalla parte di Brondolo tentarono ieri e ieri l'altro un attacco generale, ma gU riusci assai male e non guadagnarono neppure un palmo di terreno. La fiotta agiva anch'essa dalla parte di mare e sbarcò delle truppe ed un equipaggio da ponti per pas­sare il Brenta. Tutto però fu inutile e questa mattina la flotta è andata via e la truppa non ha tentato nulla di più*
Lo spirito si è affatto rimesso dai timori che fece nascere l'evacuazione di Mar­ghera e le sue prime conseguenze. Le buone notizie ungheresi in questi ultimi giorni fanno sperare molto bene.
Bruck, che è il Ministro delle Finanze austriaco (una seconda edizione di Bonfil), è stato a Mestre in questi giorni ed ha offerte le più late concessioni da parte dell'Austria se Venezia si rendeva subito.
Questa gran premura e questo venire a patti coi sudditi ribelli fece sperare buone nuove ed infatti ne abbiamo avute delle consolanti. Concluso non è stato concluso