Rassegna storica del Risorgimento
FENZI CARLO ; FENZI EMANUELE
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1939
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310
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310 Mario Nobili
di Lombardia e Sicilia è molto problematico, non sarebbero già i costituzionali o i repubblicani onesti che ne goderebbero, ma bensì i socialisti e gli anarchisti di tutti i colori.
I tedeschi si contengono così bene e sono così disciplinati che non ci avvediamo neppure che ci siano, se non fosse il forte aggravio che abbiamo per gli alloggi. Figurati che a me, che non gli ho voluti in casa, mi onderanno circa a 300 scadi il mese.
Si aspetta ora il fine delle cose di Roma che non dovrebbe tardare; si aspetta Si ritorno del Granduca e il ristabilimento delle forme costituzionali. Gli esagerati hanno precipitato la causa della nazione e dell*indipendenza, e di questa,perii corso almeno della mia vita, non può certamente essere più questione. Chi verrà dopo di me ci penserà, ma i semi che si sono sparsi non sono buoni.
II 19 maggio avvenne la firma per la capitolazione di Ancona; il 21 il maresciallo Wimpffen occupò solennemente la città.
A Parigi, il 5, LedruRollio, capo della Montagna, presentò ali*Assemblea un'interpellanza diretta al Ministero degli Esteri sulla politica estera; la discussione fu rimessa al 7, ma in questo giorno fu rimandata all'11 data l'assenza* per motivi di salute, del Ledru-Rollin. H 7 stesso fu letto all'Assemblea il messaggio costituzionale del Presidente della Repubblica, nel quale larga parte era dedicata alla politica seguita dalla Francia per le cose d'Italia. L'Il il LedruRoUin chiese spiegazioni sugli affari di Roma* attaccata dal generale Ondinot, mentre lo scopo della spedizione era solo quello di proteggere la citta e non di attentare alla libertà di nn popolo libero. Poiché il Governo non voleva quello che voleva l'Assemblea, così LedxuRolbn concluse col proporre di mettere in stato d'accusa il Governo. Altre interpellanze ebbero luogo il 12, ma l'Assemblea, astenendosi la sinistra, respinse la messa in accusa del Governo con 377 voti contro 8. H 13, 14 e 15 si ebbero in Parigi assembramenti, tumulti e furono costruite barricate. Il 14 il Presidente e l'Assemblea pubblicarono proclami e l'Assemblea approvò lo stato d'assedio per la città di Parigi a causa délFinsurrezìjme armata, diretta contro i poteri costituzionali della Repubblica.
I buoni portamenti degli austriaci a Firenze durarono poco, infatti incominciarono presto alterchi e duelli fra ufficiali e giovani liberali; soprusi, stupri ed altro commessi dalla truppa e che generarono sommosse di popolo contro di essi.
XLVHI.
Firenze, 3 luglio 1849.
Caro Carlo Ieri mi è giunta la tua carissima del 19 per la parte di Trieste e le tue accinse hanno corso, raccomandando quella per Napoli a un mio amico di colà, nella persuasione che saranno tali da non compromettere alcuno.
Mi dici di aver preso servizio e questa cosa mi ha fatto molto dispiacere perchè contraria a tutto quello che io ti ho sempre insinuato. Ti sei voluto compromettere, non bai voluto ascoltare la voce di nn padre'amoroso e vedrai che verrà l'ora del patimento e del pentimento.
Roma è stata occupata ieri dai francesi. In quanto a Venezia non è questióne che di nn mese più o di un mese meno, ma quando tutta Europa è d'accordo, è follia l'opporsi.
Se si voleva davvero la riuscita dei comuni desideri, bisognava camminare per lo vie possibili, non andare in traccia di sogni e, molto meno poi, far lega col partito; anarchico contro il quale anche i migliori liberali combatteranno sempre.
Se tu andassi a Corra, manderò colà le lettere per te al Sig. Costantino Jcrostaty, mio amico in quella città.