Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; ROMA ; MUSEI
anno <1939>   pagina <353>
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Museo vicentino del Risorgimento 353
Quelle doìt ètrr. Valtìtude du Gouvernement sard dans le cas d'une guerre entre la France et VAutrìche ? ; Risposta ad un articolo del Tiroler Bothe: Del Giornalismo*, Lettera agli elettori (1865).
Pili strettamente legati alla sua l'unzione di uomo politico sono la relazione sogli ultimi momenti del conte Siccardi (1857) e il Memorandum sul viaggio di Vittorio Ema­nuele in Francia ed Inghilterra (1856), così come i dispacci ufficiali ricevuti e spediti durante le sue missioni a Londra e a Parigi nel 1859 e quelli del Commissariato in Romagna (ira i quali una lettera del Gramont ad Alessandro Walcwski sul processo Spada a Roma). Del periodo nel quale Massimo D'Azeglio fu governatore di Milano (1860), non abbiamo che cinque lettere di Guido Borromeo da Torino, quattro di Bet­tino Ricasoli e un manoscritto di G. Casati sol debito pubblico nel Lombardo-Veneto.
Lasciando l'ambiente strettamente politico, ecco i nomi di altri corrispondenti di Massimo D'Azeglio: Giuseppe Giusti, Francesco Hayez, Raffaello Lambruschini, Terenzio Mamiani, Alessandro Manzoni, Giuseppe Moltcni, Giulio Ratti, Gioacchino Ventura. L'archivio contiene poi lettere dell'Azeglio stesso al cardinale Morozzo, a Stefano Pacetti, a Pietro Ferretti, gli autogran degli scritti su quest'ultimo, del Discorso alle Allieve della Scuola da Ballo, della commedia Autopsie, di alcuni componi­menti poetici, e del romanzo incompiuto La Lega lombarda, più una traduzione inglese dell'afrore Ficramosca (questa non di mano dell'Azeglio).
Ultimo e più importante cimelio, l'autografo dei Miei Ricordi, colle aggiunte del
Torelli, autografo sul quale viene ora condotta una nuova edizione dell'autobiografia
azegliana. *)
EMILIA MORELLI
MUSEO VICENTINO DEL RISORGIMENTO
U giorno 20 marzo è stata riunita nella Sede municipale la Commissione pode­starile per il Museo del Risorgimento e della Grande Guerra, presenti il podestà gr. uff. Ccbba, il vicepodestà cav. uff. ing. Ugo Bertagnoni, delegato podestarile per il Museo, il generale Teutori, il cav. prof. Pierangelo Stefani, il cav. Giuseppe Zanetti e il prof. Giulio Fasolo, questi due ultimi in rappresentanza anche del Comitato provin­ciale della Storia del Risorgimento: fungeva da segretario il cav. prof. Antonio Dalla
Pozza.
D Podestà, dopo aver rivolto ai convenuti il suo saluto ed il suo ringraziamento per la loro opera fattiva, ha affermato che la sua iniziativa di riscattare la Villa Guic-doli per collocarvi il Museo del Risorgimento, è stata favorevolmente accolta dalla cit­tadinanza, come lo dimostrano le cifre dei visitatori, che hanno di gran lunga superato le più rosee speranze. Ma ha aggiunto che è sua intenzione che il Museo del Risorgimento abbiala sua continuazione ed integrazione con quello della Grande Guerra, della Guerra
J) Troppo lungo sarebbe riportare qui anche una sommaria bibliografia azegliana per la quale si rimanda a M. BoNEANTixi, Le più belle pagine di M. D'Azeglio, Milano, Treves, 1936, Basti accennare che del materiale di questa raccolta si servirono spe­cialmente MATTEO RICCI, in Scritti postumi di M. D'Azeglio, Firenze, Barbera, 1871 ; NUNZIO VACCALLUZZO, in M. D'Azeglio, Roma, A. R., 1930 ed in altre sue pubbli-cuzioni e recentemente Marcus De; Rubri? nelle molte opere consacrate all'Azeglio.