Rassegna storica del Risorgimento

MANTOVA ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1939>   pagina <359>
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Relazioni mantovane del Montanelli, ecc. 359
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RELAZIONI MANTOVANE DEL MONTANELLI E UN SUO PRESUNTO EPISODIO D'AMORE
Giuseppe Montanelli, gravemente ferito nel fatto d'ormi di Ciurlatone (29 mag­gio 1848), tanto che fu dato per morto, venne ricoverato, prigioniero degli austrìaci, in nn ospedale di Mantova,l) La sua degenza non si prolungò oltre l'ultima quindicina del luglio, nei qua! periodo fu trasferito ad Innsbriik, luogo d'internamento di uno scaglione di prigionieri toscani. Che il loro trasferimento in Austria avvenne sul finire del luglio 1818, lo deduciamo da un documento montanelliano, di cui abbiamo dato cenno in nota all'Epistolario del Triunviro toscano, dal 22 marzo al 29 maggio 1848, da noi pubblicato nella .Rassegna Storica del Risorgimento.2)
Il documento inedito, che pubblichiamo in appendice,3) è una lettera di credito per lire austriache mille, rilasciatagli, sotto la data 16 luglio 1848, dal sig. Gaetano Bonoris, banchiere di Mantova, che negli ultimi anni del secolo scorso fu nominato conte. *) La credenziale, consegnata dal Bonoris al Montanelli, è per i signori: G. E. Stametz Comp., di Vienna; Smania, di Verona; Luigi Trezza, di Vicenza; Paolo Najmor, di Trento; G. I. Habmanu, di Iimsbriilc.
Da quanto si rileva da tale commendatizia, il Montanelli, già alla fine di luglio, aveva raggiunto lunsbruk, leggendosi in calce al documento, e sotto la data: Innsbruk, 1 agosto, una annotazione del Montanelli per pagamento di lire austriache duecento. < Sembra però che il Montanelli non avesse grande necessità dì denaro perchè, dopo un secondo versamento di lire trecento austriache, effettuato sempre dallo atesso Hob-raann il 14 agosto, egli non ricorse più al credito apertogli dal Bonoris. All'infuori dell' Habmanu, non ebbe quindi occasione di ricorrere agli altri fiduciari del Bonoris: Trezza, Smania, Stametz e Najmor. Ma, se non in questa, in altra occasione, il Mon­tanelli deve aver ricorso al Najmor, e precisamente in una circostanza poco lieta occorsagli nell'aprile precedente a Trento e che ci racconta nella XH lettera del citato suo Epistolario.
Nelle sue peregrinazioni di propaganda nel Trentino, il Montanelli tentò, tra il 4 e il 5 aprile, di penetrare in Trento, ma, non appena ebbe varcata la porta della città fu fermato dai militi del corpo di guardia che vi erano a custodia: dichiarato in arresto, per mancanza di passaporto, fu affidato ad un agente perchè
3) Sulla presunta morte del Montanelli si leggano le commemorazioni: di Giuseppe Mazzini (in JZ Popolano, 8 giugno 1848, p. 46 e L'Italia, n. 97, 6 giugno 1848, p. 388); di Giuseppe Arcangeli (Rivista di Firenze, Anno I, n. 58, 7 giugno 1848); dì Pio Bandiera (Elegia., in Rivista di Firenze, Anno Vili, n. 57, 5 giugno 1848).
a) TI, MONDELLO, Epistolario di Giuseppe Montanelli dal 22 marzo al 29 mag­gio 1848, in Rassegna Storica del Risorgimento, Anno XXIV, fase. II, agosto 1937-XV.
8) Commendatizia e Credenziale Bonoris a Giuseppe Montanelli, da Mantova, 16 luglio 1848, manoscritto (in Ardi. Mondello, Documenti Montanelli, fase. II-3).
*) La famiglia Bonoris, originaria di Mantova, si trasferì, nella seconda metà del secolo scorso, nel bresciano con residenza a Brescia e a Montichiari. Fu assunta a titolo comitale con Regio decreto del 4 novembre 1390, rilasciato a Gaetano Bonoris. La famiglia sopravvive in un Gaetano, nipote del capostipipite (cfr. Encic. Nobil. li., Milano, 1935).