Rassegna storica del Risorgimento
MANTOVA ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1939
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pagina
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360
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360 Vgo Mondello
lo conducesse al posto di polizia. Il Montanelli fu però fortunato: trovò una guardia compiacente e di sentimenti italiani alla quale disse di dover consegnare una lettera al sig. N... di Trento. La guardia comprese e, con uno stratagemma verso il capo di polizia, non gli fece aver noie.
Già in una nostra nota alla latterà XII, accennammo al sospetto sortoci, die sotto l'iniziale N... il Montanelli volesse nascondere il nome del sig. Paolo Najmor ricordato nella credenziale Bonoris.s) Notandosi però che l'episodio, di cui fa ricordo il Montanelli, nella citata lettera, si svolse tra il 4 e il 5 aprile, cioè due mesi prima circa dalla battaglia di Curtatone e Montanara, e del suo trasporto all'ospedale di Mantova, il sospetto non sembrerebbe fondato, dovendosi ritenere che 1*amicizia Bónoris-Montanclli sorgesse posteriormente all'episodio narratoci, e, precisamente nell'occasione della forzata permanenza a Mantova del futuro Triunviro toscano.
Ma, dal contenuto di una lettera intima scrittagli, nell'ottobre del 1848, dalla signora Anna Puj o-Turehetti, in cui si accenna ad un episodio di amore tra il Montanelli e la figlia del Bonoris, è da ritenersi che l'amicizia Bonoris-Mon tanelli fosse più remota e più intima, e cioè anteriore al periodo della degenza nell'ospedale mantovano.
Il Montanelli, liberato, sul finire di settembri, dalla prigionia di Innsbruk, ritornando in Italia, si fermava, prima a Verona, e di qui scriveva alla Puj cTurche tri; proseguiva quindi per Mantova, trattenendovi si poche ore per rientrare subito in Toscana. Ài primi di ottobre si trova a Livorno, come ai rileva dalla sopra-carta della lettera di risposta che l'Anna Pujo-Tor'chetti gli indirizzava da Mantova '8 ottobre 1848, ietterà, che a maggior chiarimento, riportiamo integralmente:3)
Pregiatissimo sig. Professore,
Da Verona mi fu recata "una cara Sua lettera; dopo tre giorni la ricevetti trovandomi in quel tempo in campagna, quindi credetti utile di rispondervi nelVidea che Lei fosse già partito da quella città. Seppi poi che Lei era passato da Mantova ove si fermò due ore, ansi con mia grande sorpresa intesi che Lei si maritava- con la figlia del Bonoris; se tale è la sua volontà deve essere rispettata ed anzi applaudita.
Le dolci sue espressioni di gratitudine per le piccolezze che già tanto felice mi rendeva nel agradirle, e che ora hanno lasciato un vuoto nel mio cuore! Godo pero mattissimo di saperla in seno alla sua famiglia ed a* suoi amici di Toscana, sperando che non rifiuterà di dare qualche volta (anche di rado) sue preziose notizie ad una sua più affezionata amica lombarda; sarà il momento più delizioso che farà passare al
umilis. Sua Serva Mantova, 8 ottobre 1848. Anna Pujo-Turchetti.
t) U, MONDELLO (pp. cit.t lettera XII, Epistolario). La nota, fa rilevare come eoa l'iniziale N... il Montanelli designasse probabilmente il sig. Paolo Najmor, deducendolo da un Najmor di Trento nominato nella credenziale che il Bonoris rilasciava al Montanelli nel luglio dello stesso anno.
2) Su Anna Pujo-Turchetti non sappiamo altro che quanto si rileva dalla lettera inedita che pubblichiamo- e cioè dell'amicizia con il Montanelli e dell'assistenza prestatagli durante la sua prigionia ospedaliera. Quest'Anna Pujo era imparentata con i TurchetH di Fucecchio.
3) Lettera di Anna Pujo-Turchetti (Mss. in Archivio Mondello, Carteggi Montanelli B35).