Rassegna storica del Risorgimento

MANTOVA ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno <1939>   pagina <361>
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Relazioni mantovane dal Montanelli, ecc. 361
Da questa lettera HcWaffezionata amica lombarda, come si qualifica la Tarchetti, rileviamo che i rapporti di amicizia tra 0 Montanelli e la nobile famiglia mantovana dei Bonoris erano molto più ìntìTni e famigliari se, da quanto ella scrive, ma con un senso di certa tristezza, correva voce a Mantova di un prossimo matrimonio tra la figlia del banchiere e l'agitatore toscano. Nulla esclude che la breve degenza del Montanelli nell'ospedale di Mantova, e le gentilezze e le assistenze usategli da quelle dome, pioniere delle moderne crocerossine, sia stata sufficente per ispirargli una passione amorosa, ma è più probabile, se la passione è veramente esistita, che si tao, maturata in precedenti soggiorni del Montanelli, nella città del lombardoveneto, e 'nell'intimità della famiglia Bonoris.
Infatti, il Montanelli non limitava la sua attività politica alla sola Toscana. Professore all'Università pisana, frequentata, in quegli anni, da una gioventù cosmo­polita di tutte le Provincie italiane, e in ispecie di quelle soggette all'Austria, non gli riusciva difficile di acquistar relazioni e di mettersi a contatto con uomini della sua stessa fede politica, residenti nelle altre regioni dello Penisola. Ma un'altro elemento che avvalora la nostra tesi, quella cioè che il Montanelli sia stato a Mantova prima ancora di esservi condotto prigioniero e ferito, ed a Mantova abbia avuto lettere per il Trentino, fra cui la commendatizia per il sig. N..M di cui all'episodio della XII lettera del citato Epistolario, è l'amicizia, da lunga data, tra il Montanelli e la famiglia Turchetti, di cui un Odoardo, medico a Fucecchio, è collaboratore poli­tico e fiduciario del Montanelli fin dal 1846, l) mentre, più tardi, lo troviamo fra i deputati dell'Assemblea toscana del 184-8, per il collegio di Fivizzano. 2)
Col tramite quindi del dottore fucecchiese, nonché per la parentela fra i Tur­chetti ed i Pujo di Mantova, il Montanelli deve essere stato introdotto negli ambienti mantovani acquistandovi amicizie sincere, come quelle dei Bonoris e dei Pujo. Da quanto abbiamo riassunto! il nostro sospetto che la persona di Trento indicata dal Montanelli con l'iniziale N... sia quel Paolo Najmor rammentato nella credenziale Bonoris del 16 luglio, ci sembra abbastanza fondato, concorrendovi ad accreditarlo una serie di circostanze del tutto favorevoli.
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Ritornando alle presunte nozze MontanelliBonoris, che l'Anna PujoTurchetti apprende con sua grande sorpresa , e che, con parole agrodolci, se ne compiace col Montanelli nella sua lettera dell'8 ottobre, non senza far trasparire una certa sua
1) Lettera di Odoardo Turchetti a Giuseppe Montanelli (ibd. ihd. A18). La lettera è datata da Fucecchio, 19 novembre 1846, per richiedere al Montanelli, a nome del Predari di Torino, per il giornale che pubblica nella- capitale del Pie­monte, la collaborazione sua, del Capponi e del Centofanti, sulle quali Balbo e D'Azeglio, avevano contato sopra .
2) Odoardo Tarchetti, medico a Fucecchio, coetaneo del Montanelli prese parte attiva al movimento liberale toscano e fu in relazione con moltissimi patrioti dell'alta Italia, in ispecie del Piemonte, Seguì le dottrine montaneUiane e fu eletto deputato per Fivizzano, all'Assemblea toscana del 1848. Di lui, oltre alla lettera di cui alla nota precedente, non abbiamo trovato che due altre lettere dirette al Vieusscux, in date 29 settembre e 15 dicembre 1848 (Carteggi Vicusseux, in: Biblio­teca Nazionale Firenze* Mas. a-116).