Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1939
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pagina
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403
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La questione del Mediterraneo, ecc. 403
vicende della medesima; interpose i buoni uffici degli ambasciatori di Russia, Spagna ed Austria; ma ragioni, proteste e preghiere, al solito, nulla importavano là, ov'era soprattutto questione di prepotenza e di forza: Il Primo Console è deciso; e le circostanze del Mediterraneo e del sistema d'Oriente ripetevasi ancora una volta l'obbligano a questa misura, perchè solamente da Taranto potevano i Francesi impedire e bilanciare gli effetti che ricevevano gì' Inglesi sul Levante dalla posizione di Malta .*)
A metà maggio del 1803 s'infrangeva ogni filo di speranza: respinto dal ministero britannico l'ultimo schema delle proposte napoleoniche, onde si consentiva che l'Inghilterra serbasse Malta per dieci anni a patto che la Francia tenesse per un egual periodo la penisola salentina, si venne alla rottura delle relazioni diplomatiche. Immediata conseguenza delle ostilità, appena dichiarate, fu il ritorno dei Francesi nelle nostre terre. Il 31 maggio, ad ore 4 della mattina, l'ambasciatore borbonico inviava da Parigi il triste messaggio: Si è già spedito l'ordine al generale Gouvion SaintCyr di mettersi in marcia con le sue truppe per entrare nel Regno e portarsi all'occupazione di Otranto e Taranto. queste maledette truppe sono per magior (sic!) disgrazia una collezione d'ogni sorta di nazioni, Svizzeri, Cisalpini, Polacchi, Francesi, e sino Genovesi .2J
L'ordine del Bonaparte fa rapidamente eseguito: codeste truppe, movendo dai campi di Romagna e battendo per Giulianova, Pescara e Lanciano lo stesso itinerario percorso da Soult nel 1801, entrarono in Paglia. Tra la fine di giugno e la prima decade di luglio le provincie di Trani e Lecce erano già largamente rioccupate. 3)
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Qui è indispensabile che fermiamo lo sguardo sulla composizione di questo secondo esercito, il quale differiva per vari aspetti dal primo. Va innanzi tutto osservato com'esso era un corpo separato e
i) Ivi.
2) Ivi (Gallo ad Acton, Parigi, 31 maggio 1803, dispaccio n. 166).
3) Ivi, Esteri, {aie. 4309. Il generale Saint-Cyr era a Giulianova il 5 giugno, il 29 si trovava a Napoli. Di qui andò a Taranto, ove giunse la notte del 7 luglio. La prima colonna di troppa estera venne a Barletta il 28 giugno. Le citta occupate jjj gallo-cisalpini furon queste: Taranto, Lecce, Brindisi, Otranto, Gallipoli, Martina, Ostimi, Fasano, FraneaviUa, Martano, Bari, Altamura, Gravina, Andria, Corato, Tram, Barlétta, Bisccglic, Molletta, Mola, Polignano, Monopoli, Acquaviva, Gioia, Noci, Conversano, Bitonto, Ter lizzi, Bovo, Minervino, Callosa, Matera e, in particolari circostanze, parecchie altre.