Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <406>
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Antonio Lucarelli
di Siena, venne sofferta come una sciagura in parte meritata, o a guisa di un minor male, per cui evitavasi la totale perdita del regno. Ma la seconda occupazione, da veruna imprudenza provocata, costituiva tale offesa al Diritto sacrosanto della indipendenza e della neutralità , ') che ni una tolleranza, niuna rassegnazione era consentita. Dopo tante traversie familiari e politiche riveder l'odiato straniero che s'insediava per la seconda o terza volta nelle più fertili Provincie de' suoi Stati, riviver l'ansia di un'aggressione sulla capitale da parte degli eroi di Taranto, di Gouvion Saint-Cyr e deU' aimahle general Lechi,2) correr l'alea di un altro esodo nell' isola di Sicilia anche questa purtroppo insidiata dalla cupidigia straniera ,3) esser qua e là scaraventata dal vario fluttuare della così detta politica mediterranea de' grandi imperi, ecco l'incubo della regina: ce n'est pas vivre, mais une continuellc morti E lo stesso Ferdinando, ben diverso in questa circostanza da quel tipo di re tra cinico e lazza-ronesco che Siam soliti foggiarci al pensiero, esprime, più che non s'imagini, vivi scatti di sdegno contro il despota, che impunemente calpestava i suoi sudditi e le sue terre. s)
Da tale stato d'animo scaturivano appunto le occulte trattative di alleanza, che tennero subito dietro all'occupazione dei forti salen-tini; promanava di qui la tormentosa irrequietezza di Maria Carolina che, tutta pervasa da visioni di riscossa e di vendetta, tornò a vagheg­giare le più strane avventure bellicose. Attizzar l'odio delle moltitudini contro gl'invasori del natio paese, armare clandestinamente i contadini di Puglia e Calabria, affrancar galeotti e carcerati (se ne cogitavano ben 10.000 nelle nostre sole provincie), 6) richiamar nella Corte gli emigrati e i capimassa, spronandoli in nome del trono e della fede alla nuova crociata, seguir le dislocazioni della truppa estera e farne massacro con l'ausilio dell'armata russa veleggiante nelle Ionie, ecco i disegni e i vaneggiamenti che turbinavano nel cuore dell'infelice regina, tante volte vilipesa. Le sorrideva lusinghiera, con l'ausilio delle circostanze analoghe, la fortunata gesta del 1799. Ma per tenta­tivi così ardui occorreva un uomo fornito d'eccezionali doti: giovine,
*) A. S.IT., Ettari, fuso. 43] 6. *)'WEIL, op. eh., pp. 56, 69. '
*) A. S.Tf., Ettari, hsc. 437 (Talleyrand a Gallo, Paris, 10 brumaire, an 12). WEIL, op. cìt,t p. 67.
*) AURIOL, op. eit., voi. IT, p. 59.
5) A. S. N Ettari, fase. 431.
6) RAMBAUD, Naplet èout Joseph Bonaparut, Parìa, 1911 p. 107.