Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <408>
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intorno Lucarelli
Degente negli ospedali per la frattura di una gamba, non potè assu­mere con sollecitudine il nuovo incarico: infatti, nella seconda quin­dicina di luglio trovavasi infermo a Lagonegro, donde inviava ad Acton le prime notizie sul comportamento degli esteri in queste Pro­vincie. l) Poscia, tra la fine d'agosto e l'inizio di settembre, apparve nelle Puglie, tutto sfarzoso e brillante, seguito da un corpo d'arti­glieria e da uno stuolo d'ufficiali di Stato Maggiore, fra cui i nota­vano, oltre al colonnello Roth che lo aveva qui preceduto fin dal giugno, il tenente colonnello Di Santi, i maggiori Pousset e Clary, i capitani Garzia e Cosiron, e il giovine conte Carlo Marnili, apparte­nente ad una delle più aristocratiche famiglie del regno.
Quali fossero le sue attribuzioni in questo ufficio straordinario, apprendiamo da un dispaccio che Francesco Migliorini, segretario alla Grazia e Giustizia, spediva ad Àcton il 31 agosto 1803. Egli veniva in Puglia con una autorità estesa ed imponente, che doveva esplicarsi non solo sulle provincie di Trani e di Lecce, occupate dagli stranieri, ma anche su quelle di Foggia, Matera, Montefusco, e su altre più lontane. Il compito, palese ed ufficiale, di tal missione vien così definito: mantenere Vordine, Vequilibrio e la tranquillità; impedire gli allarmi e le perniciose unioni degli anarchici e dei malintenzionati tendenti a turbare Varmonia civile; e soprattutto vigilare, affinchè non sorgano brighe tra indigeni ed esteri.2) Ma dall'esame dei grossi fasci, in cui si serbano infiniti rapporti e lettere e segreti plichi del Rodio, emerge un'altra funzione, che si sperava di tenere occulta: la rigida tutela cioè delle giurisdizioni sovrane; l'assidua indagine politica e militare e, ove se ne porgesse l'occasione, anche l'insidia verso il nemico.3) A render meno periglioso questo ingrato servizio, l'alto
*) Ivi, fase. 4309 (Rodio ad Acton, Lagonegro, 17 luglio 1803). Vedi pure: ivi, fase. 431 (Rodio al re Ferdinando, Napoli, 29 agosto 1803).
ft Ivi, fase. 4310 (Migliorini ad Acton, Napoli, 31 agosto 1803).
3) A prova di quanto asserisco circa i propositi del Rodio potrei addurre nume­rose testimonianze; ma basti una per tutte.
In una lettera riservatissima ed autografa ch'egli spediva da Matera ad Acton il 1 aprile 1804, richiamando l'attenzione del ministro sui contrasti e le dissensioni che laceravano il Corpo di Armata francese, si esprime così: Le sue parti sono apparen­temente unite, ma divise ne* sistemi, nella condotta e nelle inclinazioni. Fino che sarà tempo di pace e di prudenza, destramente solleticate le molli (sic) della discussione, e nel momento delle ostililil entusiasmate con proclami vantaggiosi alle loro vedute, io non dubito che si produrrebbe l'energia delle azioni, o por farne porzione prigionieri, o per vedere vari Corpi bassure le armi, e passare al nostro servizio, o degli alleati. Seco, a parlar franco, il vero motivo che spesse volte mi ha indotto, e m'induco a piccoli sacrifizi, a particolari condiscendenze verso i Generali, Capi de' Corpi, o degli