Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <411>
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La questione del Mediterraneo, eco* 411
scampate per miracolo alla distruzione, leggiamo impressionanti notizie circa la condotta degli ordinatori francesi. Talvolta questi compilavano delle ricevute molto inferiori al conteggiato valore delle merci; tal altra, dopo aver obbligato i nostri conterranei ad arbitrarie presta­zioni, ricusavan di firmare alcun documento, che attestasse l'avvenuta consegna. Da una rappresentanza comunale del 1805 ricaviamo che gli abitanti di Acquaviva, in Terra di Bari, sempre soggetti allo stato di violenza da parte del comandante Batteau che qui stanziava con una guarnigione di 500 uomini, avevano fornito gran copia di paglia, orzo e legna senza ottenere alcun certificato, e per siffatto arbitrio non fu consentita la menoma rimostranza, perchè la forza era imponente, e perchè non ammettevansi ragioni . Non basta: spesso gli ufficiali della sussistenza, con promessa di sollecito paga­mento, inducevano gli amministratori delle Università ad affidar nelle loro mani i boni già rilasciati; ma poi si dileguavan dagli sguardi dei creditori, trasferendosi lontano. Avveniva pure che i possessori di codeste ricevute, smarrita ogni speranza di totale o parziale risar­cimento, le barattavano per vilissimo prèzzo a speculatori di mestiere, che ne facevan poi traffico, ritraendone illeciti guadagni mercè la connivenza degli stessi commissari. Reclami e litigi per la liquidazione dei boni, largamente sparsi dai francocisalpini in ventisette mesi d'occupazione militare, si protrassero negli anni successivi fin quasi al termine del regno de' Napoleonidi! l)
Ma la soverchieria più esasperante fu, anche in questo periodo, il sostentamento degli ufficiali: I particolari sono forzati ad allog­giare. Ciò è inevitabile; ma è poi ingiusto e dannoso che quelli mede­simi che soffrono questo incornino do, debbono somministrare anche la tavola alli Generali ed Ufficiali francesi, ne' quali non essendo familiare la continenza, producono disquilibrio d'interessi, che portano alla rovina delle famiglie particolari e dei possidenti maggiori .21 La furfanteria della soldatesca, che stanziò fra noi durante il biennio 1803-05, pervenne a tal estremo che quando, per motivi di stra­tegia, awenivan de' trasferimenti da una città all'altra, gli ufficiali asportavan dalle case anche umili, ov'erano stati accolti, lenzuola e materasse, abbandonando gli ospiti alla più tetra desolazione. Non
1) Archivio comunale di Acquaviva dalle Fonti, Conti 1804-05. Gfr. ivi, Libro dei Parlamenti 1805-06. Una risonanza di questi avvenimenti municipali ai rinviene nel Gronde Archivio di Napoli (Esteri, fase. 4321).
2) A.S.N., Esteri, fase. 4310.