Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <419>
immagine non disponibile

La questione del Mediterraneo, ecc. 419
venne affidata all'ufficiale Rossi, a porte chiuse e con la mag­giorità di 5 voti sii 7 , fu proferita la sentenza: Giuseppe de Paola condannato alla fucilazione da eseguirsi in ventiquattrore l
Un fatto storico assai degno di considerazione, per gli studiosi del Risorgimento nazionale, è che la sentenza vien pronunciata dal Primo Consiglio di Guerra della Divisione Italiana, Panno III della Repubblica Italiana, in nome del Popolo della Repubblica Italiana.1) Il nome della Patria appare su pubblici manifesti, quale che ne sia l'occasione o il motivo, e risuona per la prima volta in queste Provincie meridionali ad opera di soldati e cittadini, qui convenuti da ogni parte della Penisola, quasi ad affermare di fronte allo straniero Punita insopprimibile d'Italia dalle Alpi all'estrema Punta di Leuca!
Torniamo al processo. Al primo annunzio della condanna capitale, anzi al tempo istesso , sbigottito da un* procedere così violento e momentaneo, il marchese Rodio mandò con un secondo plico a Martina l'ufficiale di Stato Maggiore Lamanna, affinchè d'accordo col Pousset. ch'erasi là trattenuto in attesa degli eventi, impetrasse da Saint Cyr la revoca della infame condanna ch'era un garantito assassinio; tanto egli era certo delle infernali macchinazioni di Lechi, il quale a quanto ricavo da nuovi documenti capitatimi fra mano in questi giorni avrebbe mandato segretamente nel carcere Luigi Peyri ad estorcere dalle labbra dell'accusato, con promessa di far salva la vita, la confessione di delitti che in realtà non aveva commessi. 2) Ed anche a Lamanna ingiunge di percorrere la lunga via con la massima rapidità, in modo che l'ordine di sospensione giunga a Lecce in tempo uti.e, prima cioè che il sacrificio sia compiuto. H secondo messaggiero si avvia quindi a spron battuto verso Martina ed arriva qui, dopo quindici o sedici ore di corsa affan­nosa, suU'albeggiare del 2 agosto. Rivede subito il collega Pousset,
10 informa del Consiglio di Guerra, della terribile pena, dell'immi­nente esecuzione. Più tardi, dopo tre orò dall'arrivo, si recano in­sieme da Saint-Cyr, che non ancora è disposto a riceverli: vengano alle dieci! Soste e differimenti suscitano angosciosi fremiti nel cuore dei giovani ufficiali; che ogni ora d'indugio potrebbe riuscir fatale
) A. S. N., Esteri, tane. 437. Della sentenza si serbano tuttora alcuni esemplari a stampa.
2) Ivi (Rodio al re Ferdinando, Lecce, 2 agosto 1804). Sì vegga pure: ivi (Riser~ vaùssima di Domenico Antonio Piovati al marchese Rodio, Lecce, 8 agosto 1804).
11 generale Peyri era U comandante di piazza.