Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <420>
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Antonio Lucarelli
all'innocente, di cui preme la salvezza. Ali1 ora designata vanno dal generale e porgono il plico, che quegli spiega e legge. Nuovo disin­ganno 1 Il supremo comandante dichiara che non poteva attaccar di fronte le leggi costituzionali dell'Armata , e conferma purtroppo le negative risoluzioni del giorno precedente. Ma Pousset non si disa­nima: replica, esorta, implora per l'infelice padre e per i teneri figliuoli, finché il generale, vinto dalla commozione, tentenna e vacilla, dicendo che aveva bisogno di un'ora per meglio riflettervi. L'ora trascorre; Pousset ritorna, e con vivo giubilo apprende che SaintCyr, riesami­nata la questione, non solo accorda la revoca del giudizio; ma ingiunge che il condannato sia trasferito nelle prigioni dei tribunali salentini, a disposizione delle autorità regie!
Inattesa vittoria! La vita dell'innocente veterano è salva! Lamanna parte da Martina: corre, galoppa, vola anche quest'ultimo termine proviene dai documenti e giunge a Lecce la mattina del di successivo. Senza por tempo in mezzo, va dal Commissario e, raggiante di gioia, gli comunica l'ordinanza liberatrice... Tremenda delusione! Giuseppe De Paola era stato già fucilato fuori le porte della città, nei pressi del convento di Santa Maria! Il diarista leccese nota a9 dì 2 agosto 1804: ...De Paola morì intrepido e senza timore . E soggiunge poscia con espressivo senso di terrore: General Lecchi!,1)
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La condanna dell'umile soldato borbonico fu apportatrice di notevoli conseguenze, sia di carattere diplomatico e giurisdizionale, per ciò che si atteneva ai rapporti fra Napoli e Parigi, sia d'indole personale per ciò che rifletteva le relazioni fra Lechi e Rodio. In quanto alle prime, essa inacerbì lo sdegno della Corte napoletana, che non poteva rassegnarsi, come scriveva Gallo a Micheroux, alla orribile infrazione d'ogni diritto ed alle stranissime proce­dure del generale Saint-Cyr e del generale Lecchi . 2> Con celeri staffette, partite da Lecce, furon prestamente informati il re, la regina, il principe de' Luzzi, l'ambasciatore Alquier e il ministro Micheroux, ch'era successo all'Acton, rimosso per volontà di Napo­leone. E un corriere di gabinetto è spedito con urgenza al marchese di Gallo, onde siano portati i più forti reclami per l'abuso che
1) VACCA, op, cit., p. 110 seg.
2) A. S. N,, fase. 437 (Callo o Micheroux, Parigi, 25 agosto 1804).