Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1939
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pagina
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421
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La questione del Mediterraneo, ecc, 421
tende a mettere tra i due Stati la più estesa discordia, non meno che nei popoli il massimo allarme . È necessario che Pambasciatore dia tutti i passi che possano far ottenere a S, M. la più clamorosa soddisfazione , cioè una riparazione che sia corrispondente alla gravità del fatto. S'inculca eziandio l'opportunità di caldeggiare presso Talleyrand e l'imperatore Io sgombero delle truppe: È niente di S. M. che V. E., prendendo motivo non meno da questo ingratissimo avvenimento, che dall'altro riguardante i legni imperiali, faccia osservare a codesto Gabinetto la necessità di sgravare una volta il Regno dall'enorme peso delle truppe estere.... E qualora non sia possibile ottenere l'evacuazione completa, vadano via i cisalpini: Che almeno siano allontanati il generale Lecchi e le truppe italiane. In quella Divisione soltanto, che racchiude la schiuma de' scellerati, avvengono tutti i disordini per enetto della loro indisciplinatezza e della immoralità sostenuta da' loro superiori.,. E poiché ci tocca ad avere questo infortunio, far almeno che sia il meno affligente . *) In quanto poi alle relazioni tra Lechi e Rodio, si comprenderà di leggieri come queste dovessero incrudire ed inasprirsi; specialmente se si consideri la faziosità e l'orgoglio, ond'erano entrambi travolti. L'astio, fino a quei giorni mal contenuto, divampò in odio profondo; sì che la simultanea presenza dei due personaggi divenne qui incompatibile. Per tal motivo e l'uno e l'altro domandarono ai loro governi d'essere allontanati; ma né i Borboni né il Bonaparte accolsero tali istanze. Lechi, in particolar modo, aveva chiesto di ritirarsi a Milano ed erasi vivamente raccomandato all'amico maresciallo Murat; il quale, dopo aver sentito il parere di Napoleone, dovè rispondere che siccome la Corte borbonica fa delle grandi premure, perchè Lechi vada via da questa Linea, così all'opposto l'Imperatore ha determinato in contrario ! .2) Costretti loro malgrado ad assidui, giornalieri contatti per necessità militari e politiche, i due avversari restarono quindi nelle Puglie fino al termine della occupazione, insidiandosi e contrariandosi a vicenda con grave discapito delle popolazioni. E quando il fazioso generale, nell'ottobre del 1805, ebbe valicato il Tronto con la sua Divisione, il protervo Commissario die come un respiro di contentezza e d'intima letizia, scrivendo al suo re da Spoltore: Non è poco che Lechi sia fuori del Regno !8)
lì Ivi
9) vi, aaa. 4316 (Rodio alla Rcul Segreteria, Àad'ria, 25 agosto 1804).
8) Ivi, fase. 22.