Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <435>
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La questione del Mediterraneo, eoe 435
Giovanni Apparisio, comandante dell'artiglieria repubblicana nel celebre assedio di Altamura. ìj Non era codesto, in verità, un fatto del tutto nuovo : Logge massoniche e clubs giacobini erano qui pullulati nella seconda metà del secolo XVIII, e da essi in gran parte deriva­rono la congiura del 1793-94 e la rivoluzione del 1799, che travolsero sui patiboli, nelle galere, nell'esilio il fiore della gioventù, e dell' ingegno pugliese. Ma a questo punto si affaccia alla mente nn quesito, la cui disamina può condurci via via a ritrovar le prime scaturigini della società carbonara nelle nostre provincie: la Massoneria, di cui parlano le fonti archivistiche e i diari del 1803-05, è precisamente la Massoneria già tanto diffusa nel secolo precedente ?
La risposta è affatto negativa. Dato pure che la novella associa­zione abbia assunto il nome di Massoneria, come scrivevano nei loro segreti rapporti Rodio e Della Schiava che non potevano certo intara-vedere né gli impenetrabili misteri né la verace 'designazione della setta, è indubitato che tutto, o in gran parte, nuovo ne era il contenuto spirituale, nuove le aspirazioni politiche, nuovi gli espedienti della lotta. Il vago sentimentalismo tra evangelico ed umanitario che con­trassegnava i pristini cenacoli del 1700, le fervide simpatie verso gli uomini ed i principi della rivoluzione francese, gli utopistici piani di riscossa e le retoriche invettive contro la tirannide esulano per lo più dalle recenti formazioni, ispirate ad una certa maturità è ad nn certo realismo politico, quale promanava dalla dura esperienza, dagli amari disinganni, dalle immani sciagure, che avevan sommerso quella dotta e magnanima generazione. Odio implacabile ai Francesi non meno che ai Borboni, aperta ostilità al cesarismo napoleonico, affer­mazione d'italianità e d'istituti rappresentativi, ecco, nel primo nascere, il sostrato ideale della nuova setta che gli occulti referendari della reazione, indotti dall'analogia del simbolismo, identificarono senz'altro con l'antica e designarono con lo stesso nome, quasi fosse una semplice rinascita della maledetta Società, 2) pronuba di tutti i sommovimenti sociali e politici che avevano sconvolto il Regno di Napoli.
Nulla di arbitrario o d'infondato nelle nostre affermazioni. Vero è che del primo nascimento e dei primi impulsi di questi sodalizi, circonfusi di mistero ed avversati da Francesi e Borboni, non soprav-
l) A. S. N.? Esteri, fase. 4319.
2} Così la designava il diarista leccese nel passo dianzi citato e da noi parzial* mente riprodotto.