Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <443>
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La questione Sef. Mediterraneo, ecc. 443
comandanti di maggior grado, vigilassero notte e giorno sentinelle armate di tutto punto e pronte in ogni momento a svegliarli, perchè potessero senza indugio accorrere ad ogni eventuale chiamata. l) Dispose infine che tutte le donne straniere, non esclusa la compagna di Lechi, lasciassero la zona occupata, affinchè non intralciassero con la loro presenza le eventuali operazioni di guerra; e quelle i soggiunge il Commissario borbonico in uno dei suoi cotidiani bollettini si allontanarono dalla Puglia rammaricate e piangenti, come se si fosse davvero alla vigilia di una cruenta battaglia. 2) La circospezione e la prudenza del generale in capo arrivò a tal punto che l'esercito fu ristretto in un sistema di totale solitudine e chiusura e che gli ufficiali, frementi in tutta la linea per la vita monastica che gli si faceva menare (sic) , diedero aperti segni di malumore e di ribellione: infatti, un certo numero di militari appartenenti al 1 Francese di Linea, bruciate uniformi e coccarde, disertarono,,rifugiandosi a bordo di un legno britannico. 3)
Egual trepidazione agitava d'altronde i sovrani ed i ministri borbonici; i quali temevano che codesti movimenti mirassero ad una marcia su Napoli ed alla conquista del Regno. E fu appunto per tal motivo che Ferdinando IV mandò nella Puglia il cavaliere Antonio Micheroux in qualità di Deputato con la segreta missione di assicurare il Comando degli Esteri circa gl'intenti amichevoli della Regia Corte. E le dichiarazioni di quel gentiluomo, avvalorate dal fatto che i primi sbarchi moscoviti a Còrfu si riducevano a poche migliaia di fanti e non potevano quindi suscitare alcun serio timore, valsero ad acquietare Saint-Cyr; tanto è vero che questi, durante il maggio del 1804, non tollerando Paria malsana ed afosa del Tarentino, si trasferi col suo quartier generale, e con una scorta di 800 soldati, sugli ameni colli di Martina. 4>
i) Ivi (Rodio ad Acton, Matera, 1 agosto 1804).
2) ivi (Rodio ad Acton, 5 aprile 1804): Lo stato attuale scrive il Com­missario nei rapporti che talvolta si ripetono da diverse città in una medesima gior­nata è veramente violento per i luoghi ove sono accantonate le truppe; e la sola speranza che a momenti ne cessi la veemenza o si rompa airintutto, dà norma alla conveniente condotta. Quanto al rammarico delle consorti o concubine, vedi: ivi (Rodio ad Acton, Matera, 22 marzo 1804),
3) Ivi (Rodio ad Àcton, Matera, 22 marzo 1804). Ivi, fase. 4315 (Rodio ad Acton,
29 aprile 1804).
*) Ivi, fase. 4314 (Micheroux ad Acton* Taranto, 15 e 19 aprile 1804). Vedi pure: ivi, fase. 4315 (Micheroux ad Acton, Taranto, 3maggio 1804).Quanto al tra­sferimento di Saint-Cyr a Martina, cfr. ivi, fase. 4315 (Della Schiavo ad Acton, Lecce,