Rassegna storica del Risorgimento

anno <1939>   pagina <446>
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Antonio Lucarelli
un campo dì battaglia tra la città di Barletta e quella di Foggia, e che temano di fase qualche scalo la flotta moscovita ed inglese (sic), quali costeggiano questi mari, o per non fare qualche sbarco nella città di Manfredonia; e per questo tutta questa truppa italiana o gesarpina sta tutta timida, che nel termine di due giorni sono sloggiati da questa città da circa tremila soldati con i loro ufficiali, capitani, due generali, cannoni, monizioni di guerra e di bocca e tutt'altro. *)
Dal Buccarelli medesimo, disordinato e spiatto scribacchiatore, apprendiamo pure quale disagio recassero alle cittadinanze salentine queste dislocazioni, eie sopravvenivano nel pieno fervore della vendemmia:
Non si trovano più galesse, più traini, più carrette di bovi, più cavalli, più giumente, uè più mule, né di carrozza, né di sella, né di soma, né più asini, quali' tutti si stanno impiegati per il trasporto di questa benedetta truppa e parte nascosti. Tutti -li vini mosti sono rimasti nelle palmente e l'uva su de i cipponi per la mancanza delle vetture. 2)
Le stesse notizie sul movimento della truppa sono in parte rife­rite dal colto diarista della Terra di Bari; il quale però, compreso d'inesplicabile ammirazione verso gli stranieri, non si perita di affer­mare anche qui che le milizie gallocisalpine eran le più belle e ben disciplinate che mai siansi vedute . 3>
Ora, questo generale ripiegamento sull'Ofanto, quantunque dissi­mulato col pretesto delle esercitazioni tattiche e delle manovre autun­nali, rinnovò le ansie di Maria Carolina; la quale non solo se ne dolse direttamente con l'imperatore, deplorando les mouvements inattendus et inquiétants des Troupes Francaises en PouiUe 4 ma, per mezzo " del marchese di Gallo e dello stesso ambasciatore Alquier, ch'ella in cuor suo detestava, s) si die a sollecitare lo sgombero della milizia estera con le più ardenti preghiere, con le più calorose insistenze. JL. tal fine affermava la rettitudine più illibata de' suoi sentimenti, prometteva la più rigida neutralità in caso di conflitto e si dichiarava disposta a gravi oneri: qualora Sua Maestà Imperiale ordini Vevacua­zione delle truppe, Sua Maestà si obbliga di pagare una somma
*) VACCA, op. cit., p. 112.
2) Ivi. Galesse per calessi; palmento per palmenti; cipponi per ceppi . Forme dialettali malamente volte in italiano.
3) Archivio della famiglia Tanzi (Bari), Relax, cit. in CÀBÀBELE3E, op. cit., p. 225.
*) AURIOI., op. cit., voi. II, p. 133.
s) Wasix, Correspondanco ecc., p. 63: ...ce: onrngé d'Alquier, qui ne fait que men­tir avec effrontcrie; j'ai m aim.es preuves qu'il n'a ni moralite ni principe dTuraneur.