Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1939
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pagina
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447
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La questione del Mediterraneo, ecc. 44?
mensile fino al termine della guerra.!) Ma, com'era da prevedersi, né le profferte di danaro, né le mentite dichiarazioni di lealtà conseguirono alcun positivo risultato. Irremovibile permaneva la volontà del Bonaparte: non è questione di economia, ma questione di onorel 2> L'Inghilterra sgombri Malta, e la Francia uscirà dalle Puglie. L'ultimo responso era pur sempre devoluto alle armi: guerre à toute outrance.
Qui pure va ricordato come i Borboni, rinnovando il tentativo di riconciliazione felicemente compiuto per mezzo di Micheroux nell'aprile, mandarono a Barletta il principe di Cardilo, gentiluomo di Camera, per distogliere Saint-Gyr dai sospetti nuovamente concepiti, rassicurandolo che nulla di ostile ordivasi contro le sue truppe e che le notizie ventilate circa la leva in massa, la distribuzione delle armi, l'approvvigionamento delle fortezze e l'insorgenza di Calabria erano destituite d'ogni realtà. Ordinanze di carattere militare erano state bensì promulgate; ma tratta vasi di provvidenze intese a reprimer la pirateria o a rafforzare i cordoni sanitari istituiti in Toscana ed Abruzzo contro la diffusione della febbre gialla. Non si faceva la .guerra con 500 uomini e 12 cannoni, quanti n'erano stati spediti nelle Calabrie. *>
Questi amichevoli chiarimenti riuscirono a stabilire una relativa quiete; ma, al solito, per un periodo assai fugace: la crisi europea, ohe si trascinava irta di complicazioni da* circa tre anni, non consentiva lunghi respiri. L'orizzonte tornò scuro e minaccioso nel maggio del 1805, quando Napoleone valicò le Alpi per cingere la corona di re d'Italia. Per tale circostanza il sovrano di Napoli mandò a Milano lo stesso principe di Cardito con la missione di presentar le credenziali e riconoscere il titolo regio, a patto però che fossero sgombrate le Puglie. 5* Quale accoglienza facesse l'imperatore alla temeraria proposta, e quale burrasca di volgari contumelie riversasse sul misero legato napoletano, è a tutti noto; ma non sono forse abbastanza note le conseguenze di quella sfuriata. Il Bonaparte, travolto dall'ira
1) A. S. N., Esteri, fase 4319 (all'ambasciatole Alquier, 29 settembre 1804). fe AVWOL, op. cit,i voi. II, p. 52 segg.
2) ACRIOL, ivi, p. 61.
3) A. S. 3>U Esteri, fase.; 4316 (Gallo ad Acton, Parigi, 31 maggio 1803).
*) Ivi, fase. 4319 (al marchese di Gallo, 17 dicembre 1804). Cfx. Archivio della famiglia Tarai (Bari), Reità, cit., in CABA-BKIILESE, op. cit., p. 228. Secondo il cronista barese, di solito assai, bene informato, il principe di Cardito fu mandato a Barletta il 19 dicembre 1804.
5) Ivi, fase. 4321 (Rodio da Foggia, 13 luglio 1805). Cfr. ivi, fase. 1682 (Gallo a Micheroux, Milano, 24 maggio 1805).
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