Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1939
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pagina
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457
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La questione del Mediterraneo, ecc. 457
concentrato venticinque navi da guerra, e traghettar munizioni, truppe e vettovaglie nell'isola di Corfù.
Ed ecco i motivi per cui gl'inglesi durante il Decennio perseguirono senza posa questa zona estrema (in finibus terrae) della Penisola, sia osteggiando nei mari su triplicata linea di crociera, sia macchinando insidie e rivolte nell'interno del paese. L'esasperante pirateria che si svolgeva nell'Adriatico mercè l'assoldamento di corsari dalmati e africani; il brigantaggio che alimentavasi con la tortuosa opera di emissari siculi, greci, albanesi e perfino spagnuoli ; " le stampe clandestine che fra le credule plebi divulgavano le più strabilianti notizie di vittoria; l'aspettativa lusinghiera di una prossima restaurazione che avrebbe largamente rimunerato, come nel 1799, i fidi seguaci della dinastia; i cartelli incendiari, i proclami del re fuggiasco, gl'incitamenti alla diserzione, tutto insomma quel tramestio che frustrava in mille guise l'azione riformatrice dei Napo-leonidi, oltre che dall'avversione delle moltitudini, era attizzato e promosso dai superbi dominatori dei mari: Surtout les Anglais étaient là maìtres de la mer; et ce fait était capital, s'agissant du royaume le plus maritime de l'Europe. La Gran Bretagna non distolse gli sguardi dai nostri mari e dalle nostre terre fino al totale crollo dell'impero napoleonico e del regno murattiano. Il Congresso di Vienna alfine, riconoscendo agl'inglesi il definitivo possesso non solo di Malta, ma anche di Corfù della quale isola si erano impadroniti nel 1814 ed assicurandone il predominio dei mari, sopiva le rivalità franco-britanniche; ma non dava punto respiro alle nostre provincie, che di 11 a non molto si videro tormentate da altri stranieri non meno esosi, gli austriaci. Anche costoro si riversarono sul Mezzogiorno con l'assenso dei Borboni e della stessa Inghilterra, che dell'impero austro-ungarico si avvaleva quale strumento di contrasto e di opposizione ad ogni risorgente accenno di predominio francese sull'Italia, mancipia delle competizioni forastiere. Tale coincidenza d'interessi austrobritannici graviterà sulle contrade meridionali per tutto il periodo storico del Risorgimento, rivelandosi in particolar modo nelle fasi più culminanti, cioè nella rivoluzione carbonara del 1820-21, nei rivolgimenti politici del 1848-49, nella spedizione garibaldina ed in altre circostanze politiche. Ora avversando ed ora favorendo i moti liberaliunitari, a seconda che 'Questi
!) Ivi, passim.
2) RAMBADD, op. cit., p. 113.