Rassegna storica del Risorgimento

MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno <1939>   pagina <459>
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UN MINISTRO FERRARESE DI PIO IX CARLO EMANUELE MUZZARELLI
Di Carlo Emanuele Muzzarelli di cui Melchiorre Missirini cantava nel sesto suo Sermone:
Per Muzzarelli che lo eccelso ingegno Il nobWestro, e la spontanea vena Saggio comparte fra Calliope e Temi, *)
!) Sermoni di Melchiorre Missirini, 9a ediz., Firenze p. e. Leonardo Ciardetti, 1832, in è, a 35-37.
Ecco il ritratto fisico morale che il Muzzarelli stendeva di se stesso:
Mio ritratto fisico e morale
Fra nero e biondo è il crin che quasi imbianca,
E la barba prolissa, è il ciglio irsuto.
Ebbi a giorni migliori il guardo acuto,
Or la virtù visiva appien mi manca. Mostro talora la persona stanca
Come uomo che troppo è nel dolor cresciuto
E alle calunnie, e a più d'un vii rifinto,
Sorge l'alma più fiera e si rinfranca. Facile all'ira, ho di calmarla il dono,
Amo gli amici, e più le donne amai
Ma dell'amor ne trovo in Ciel perdono: Alla Madre pietoso e al Padre mio,
Benedetto da lor ne chiusi i rai
E nella Patria amo più sempre Iddio.
Su me stesso Nacqui sul picciol Ren; fin dalla cuna
Ebbi pronto l'ingegno* e il cor pudico,
E poiché mi ridia destra fortuna,
Mi credei degno del bel tempo antico. ; IVè fu la mente di saver digiuna,
Che studiai dentro Dante e Lodovico
Benché di gloria senza speme alcuna,
Io fui dell'ozio e del poltrir nemico. Cui tot di Cola e dell'antico Bruto
Caro a* più prodi, del minor Balilla,
Spinsi dentro l'avello il guardo acuto. E poiché Iddio degnò questa mia creta:
Di una del suo splendor pura scintilla,
Fin da quel giorno mi sentii poeta]