Rassegna storica del Risorgimento
MUZZARELLI CARLO EMANUELE
anno
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1939
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pagina
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460
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460 Guido Bustico
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oltre vent'anni fa rinverdiva la memoria il compianto Cesare Bollea, benemerito studioso di storia e di quella subalpina in particolare a proposito di una lettera del Grossi al Muzzarelli.l)
Nato nell'ultimo decennio del secolo XVill, ebbe il Muzzarelli larga fama ai suoi tempi, dimenticato più innanzi, sebbene il suo nome oltre che alle lettere sia affidato alla politica del risorgimento. Nessuna storia letteraria lo ricorda, anche delle maggiori, se si eccettua il Mazzoni che ne fa breve cenno. 2)
Nacque il Muzzarelli a Ferrara il 3 aprile 1797 da famiglia comitale, in cui era tradizionale il culto delle lettere. Fin da giovanetto mostrò accanto a pronto ingegno, tempra irrequieta. Sua madre, la contessa Marianna Gotti De-Ceres, era oriunda di Asti.
Entrato nella carriera delle armi, vestì non ancora ventenne, la divisa di ufficiale nella milizia cittadina bolognese, sottotenente di uno dei battaglioni del terzo reggimento di linea, sotto il comando di Filippo Resta più tardi generale nello Stato Pontificio.
Era il Muzzarelli vago di far mostra sotto l'uniforme militare bella prestanza della sua persona che infatti egli era bello veramente e elegante e signorile nelle parole e negli atti.
Lasciata dopo tre anni la carriera militare, per una di quelle crisi cosi facili in anime superiori, si volse alla carriera ecclesiastica dedicandosi con grande attività a questioni canoniche e civili.
Giovanetto ancora lo vediamo far parte della Accademia dei Dantisti, fondata dall'epigrafista Luigi Muzzi da Prato e in attiva corrispondenza letteraria con Vincenzo Valorani, medico e poeta di bella fama, con G. B. Ghisellini, coll'abate Girolamo Ruggia poeta, con Paolo Costa e con altri.
Nel 1820, a ventitré anni si laurea a Roma: frequenta quindi lo studio dell'avvocato Pasquale Baffi, e poco dopo è eletto avvocato concistoriale per Ferrara e nel 1823 uditore del famoso e sapiente tribunale della Sacra Rota. Assunto alla carica di prelato domestico di papa Pio VII il Muzzarelli di buon'ora si segnalò quale dotto e acuto giureconsulto, prestamente raggiungendo il grado di decano della Rota
I) L. C. BOLLEA, Tre lettere di T. Grossi, Roma, 1914, estr. dalla Rivista d'Italia, novembre 1914.
?>. G. MAZZONI, L'Ottocento, Milano, VaUardi (s. d.) a pp. 691-692 e passim. Una Biografia del Cjonte C. E. Muzzarelli, pubblicò Oreste Marcoaldi (Oneglia, 1856) e prima ancora nel 1849 estratto dal giornale La Guardia Nazionale Italiana GAETANO GIUCCI pubblicava Cenni biografici di Carlo Emanuele Muzzarelli (Roma, Monaldi, 1849, in 8); Alcune lettere inedite di Filippo Mordani ravennate, Milano, tip. N. G. Salvi, 1871 a pp. 41-43 biografia del M.